Il Rettore respinge le accuse:
“Così è difficile lavorare”

di Beatrice Cammertoni
Un nuovo ciclone si sta abbattendo sul rettore dell’Università di Macerata, al centro delle polemiche a causa della nomina a direttore amministrativo di Maria Grazia Copponi, proposta da lui e votata dal Consiglio di Amministrazione per succedere a Rolando Garbuglia, in pensione dalla fine del 2008.
Sani è stato accusato di abuso d’ufficio da Michele Urso Russo, che contesta l’incarico alla dott.ssa Copponi dichiarando di aver ricevuto dal Rettore garanzie in merito ad una sua futura designazione e sulla base di queste aver lasciato l’Università di Ancona.
Alla denuncia è seguito un blitz della Guardia di Finanza in Ateneo, l’obiettivo dell’azione del Nucleo di Polizia Tributaria è stato quello di reperire tutta la documentazione al fine di valutare eventuali responsabilità penali nell’iter della elezione del nuovo Direttore Amministrativo.
Eletta per due anni, la dott.ssa Copponi concluderà il suo mandato in concomitanza con la fine di quello del Rettore.
Sani, lo ricordiamo, è stato protagonista di un’altra importante vicenda giudiziaria. Nel 2007, dopo aver chiamato a Macerata il professor Colleoni dalla Mongolia, venne inquisito insieme al Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Corsi in merito alla cattedra, al suo finanziamento ed ai rapporti tra il docente e la General Trade, che in quel periodo era entrata a far parte dei finanziatori dell’Università.
Il Tar del Lazio ha proprio oggi bocciato il ricorso del professor Colleoni che chiede di essere reinserito come docente di prima fascia ribadendo come già stabilito nella precedente sentenza che il suo ruolo nell’Università mongola non è equiparabile a quello e andrebbe a ricoprire in Italia. L’udienza preliminare che invece vedrà protagonista il Rettore è prevista per Maggio.
Alla luce delle accuse ricevute in questa occasione Sani ha deciso di incontrare i giornalisti nello studio del suo avvocato Vando Scheggia.
Dopo aver ribadito la sua più completa fiducia nella Magistratura, egli ha espresso la difficoltà di lavorare in un contesto in cui chiunque si senta bistrattato possa ricorrere alla Procura della Repubblica adducendo l’ipotesi di una responsabilità addirittura penale per questioni risolvibili in sede di Tar o dal Giudice del Lavoro.
La preoccupazione maggiore manifestata oggi è quella che oltre che danneggiare l’immagine del Rettore la vicenda possa ledere l’Università di Macerata scoraggiando le nuove iscrizioni proprio nel momento in cui attività e iniziative come la Scuola di Studi Superiori (che sarà a breve inaugurata) la proiettano a livello internazionale.
All’accusa di non aver mantenuto le sue promesse risponde di aver agito in coscienza e di aver proposto la dott.ssa Copponi dopo averne valutato le capacità, l’operato negli ultimi anni come dirigente nell’Università e avendo tenuto conto del rapporto di fiducia maturato. La scelta di un mandato di due anni risponde al desiderio di non legare ad una sua scelta il suo successore, pur avendo collaborato e istaurato un rapporto di fiducia con il dott. Garbuglia eletto prima del suo incarico.
Già prima della nomina della Copponi, ha spiegato il Rettore, il dott. Urso Russo lo aveva accusato per gli stessi motivi, inviando a senatori e membri del Consiglio d’Amministrazione una lettera a suo giudizio diffamatoria, alla quale non era seguito però alcun richiamo disciplinare.
Dal momento della sua nomina, il nuovo Direttore Amministrativo non ha deluso le aspettative di Sani, che non risparmia per la Copponi parole di stima e di apprezzamento.
Il Rettore dichiara fermamente di non aver nulla da temere e di auspicarsi che vicende come quelle di questi giorni non oscurino gli ottimi risultati raggiunti dalla nostra Università.
Nella foto (di Pierpaolo Calavita): il Rettore Sani nello studio dell’avvocato Scheggia durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio.