«Cittadini preoccupati per l’inchiesta:
serve Consiglio comunale aperto»

CAMERINO - A chiederla è "Ripartiamo" con il capogruppo Sandro Sborgia: «Quanti e quali cantieri sono affidati alla Crucianelli Rest Edile? Quali iniziative per garantire la prosecuzione dei lavori?». La minoranza chiede anche di convocare la cabina di coordinamento sisma dell'Anci Marche

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Sandro Sborgia, capogruppo di “Ripartiamo”

«Le famiglie hanno diritto di sapere che fine faranno i loro cantieri. Chiediamo di convocare una seduta aperta del Consiglio comunale». A parlare è il gruppo consiliare Ripartiamo di Camerino, con il suo capogruppo Sandro Sborgia. Una richiesta, quella della minoranza, che arriva a seguito della maxi inchiesta della Dda di Ancona sulla ricostruzione post sisma con «riferimento allo stato di preoccupazione dei tantissimi cittadini interessati alle sorti della ricostruzione delle abitazioni affidate all’impresa Crucuanelli Rest Edile di Tolentino» spiega il gruppo.

Il gruppo consiliare chiede al sindaco di riferire «sui seguenti punti: il numero dei cantieri di edilizia privata affidati alla ditta Crucianelli Rest Edile presenti sul territorio comunale; lo stato di avanzamento degli stessi; se le attività lavorative proseguono o se i lavori hanno subìto un’interruzione; se e quali iniziative sono state adottate per garantire la prosecuzione dei lavori a tutela dei cittadini e dei lavoratori interessati». La richiesta prevede anche l’invito, a partecipare alla seduta, al commissario Guido Castelli, al prefetto Giovanni Signer, al direttore dell’Usr Marco Trovarelli, alle organizzazioni sindacali, ai rappresentanti degli ordini professionali, alle associazioni di categoria e ai comitati dei terremotati.

Il gruppo Ripartiamo ha inoltre chiesto al sindaco di Camerino, in qualità di rappresentante dell’Anci Marche all’interno della Cabina di coordinamento per la ricostruzione, «di farsi promotore della convocazione urgente della cabina di coordinamento sisma affinché, in quella sede, siano considerati e valutati i rischi e le possibili conseguenze che la situazione potrebbe generare ed eventualmente adottare tutte le misure e i provvedimenti necessari a contenerne gli effetti». I componenti del gruppo consiliare hanno proposto che la seduta si chiuda con un ordine del giorno che impegni l’amministrazione a istituire un tavolo permanente con commissario, Usr e prefettura; aprire uno sportello informativo per i cittadini; riferire periodicamente al Consiglio comunale sullo stato dei cantieri.

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