Oltre 100 segnalazioni per molestie
e 8 per violenza in famiglia:
i risultati del questionario “Moltǝ”

MACERATA - Oggi la presentazione del sondaggio lanciato durante la festività del patrono San Giuliano. Il gruppo di incontro e confronto è l’azione più richiesta: 237 persone lo hanno inserito nella propria graduatoria e 82 lo hanno scelto al primo posto

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L’associazione Moltǝ alla presentazione dei risultati del sondaggio

di Mauro Giustozzi

Salute fisica e benessere psicologico, relazioni e aiuto reciproco, sicurezza, violenza e discriminazioni. Ma soprattutto la risposta scelta dal maggior numero di persone è stata creare un gruppo di incontro e confronto. E’ il bilancio del questionario proposto da “Moltǝ- Donne in rete per il territorio” coordinamento informale nato dall’incontro di donne maceratesi di generazioni, esperienze e percorsi diversi.

A sinistra Alia Simoncini

Al sondaggio, lanciato durante la festività del patrono San Giuliano, sia in presenza che online, hanno partecipato 314 donne con 328 risposte complessive. Otto le domande proposte che hanno consentito di raccogliere bisogni, difficoltà e priorità da cui partire per costruire le attività. A presentare gli esiti di questa prima iniziativa è stata Alia Simoncini, assieme ad una delegazione di donne che hanno aderito al movimento, una ventina quelle più attive delle quaranta che stanno dando vita a quella che, nelle prossime settimane, prenderà lo status giuridico di associazione.

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«Siamo un coordinamento giuridico informale di donne, uno spazio di ascolto, confronto e collaborazione che mette in relazione persone, competenze ed esperienze al servizio della comunità – ha esordito Alia Simoncini -. I principi fondamentali che definiscono l’identità del coordinamento e orientano ogni nostra attività si ispirano ai valori democratici ed antifascisti sanciti dalla Costituzione italiana, in particolare agli articoli 3 e 11. Nello specifico sono la pari dignità, crediamo che ogni persona abbia gli stessi diritti, crediamo che la conoscenza, l’informazione e la prevenzione siano strumenti fondamentali per una società più libera, intelligenza collettiva nel costruire risposte più consapevoli ai problemi ed infine l’autonomia, in quanto non siamo legate ai partiti ma aperte al dialogo con la politica e le istituzioni».

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Il questionario era disponibile in quattro lingue ma solo 11 persone lo hanno compilato in una lingua diversa dall’italiano. La partecipazione è stata eterogenea per età; la fascia più numerosa è stata quella tra 14 e 24 anni con 86 partecipanti. Nelle risultanze del questionario somministrato alle donne maceratesi il gruppo di incontro e confronto è l’azione più richiesta: 237 persone lo hanno inserito nella propria graduatori e 82 lo hanno scelto al primo posto. Per facilitare la partecipazione è allo studio la creazione di un sito online e di un gruppo Whatsapp aperto alla comunità di donne intenzionate ad aderire a Moltǝ. Tra le altre risposte ce ne sono alcune in particolare che richiamano estrema attenzione: 125 donne hanno segnalato molestie, commenti o attenzioni indesiderate; 8 donne su 314, pari al 2,5%, hanno indicato violenza o controllo in famiglia o nelle relazioni. Per Moltǝ queste segnalazioni rafforzano l’impegno a costruire relazioni di fiducia, creare occasioni di ascolto e collaborare con associazioni e servizi a sostegno delle donne.

«Per noi è un risultato davvero importante, che conferma quanto sia forte il bisogno di creare sul territorio una rete di donne: uno spazio nel quale incontrarsi, conoscersi, sostenersi e mettere in comune idee, esperienze e competenze – ha continuato la Simoncini -. Lo vogliamo fare in uno spazio libero aperto e gratuito dove ci si possa incontrare. Un grazie a tutte le persone che hanno dedicato tempo e attenzione al nostro progetto. Nella prima settimana del mese di novembre organizzeremo un aperitivo conoscitivo: un’occasione informale per guardarci finalmente in faccia, fare amicizia, creare legami e iniziare a costruire insieme i prossimi passi di Moltǝ».

Tra gli obiettivi rimarcati che vogliono essere portati avanti per migliorare la vita delle donne ci sono l’ascolto delle persone per comprenderne bisogni, l’informazione attraverso incontri e iniziative culturali, approfondire e monitorare i fenomeni sociali e l’impatto delle politiche pubbliche, le proposte con idee e soluzioni favorendo il dialogo con istituzioni e associazioni la collaborazione con persone, enti e organizzazioni che condividono i principi di Moltǝ. Tra le attiviste di questa associazione che si va formando ci sono anche volti noti cittadini come Maria Teresa Carloni e la consigliera comunale del Pd Ninfa Contigiani che ha tenuto a sottolineare come «Moltǝ si propone di riaprire quella discussione collettiva che un tempo apparteneva ai partiti per affrontare le tematiche della collettività contro l’imperante individualismo della società attuale. Nella veste di consigliere comunale c’è il mio impegno a portare avanti i rapporti con questo organo e con lo stesso consiglio comunale delle donne con cui vogliamo instaurare un proficuo rapporto». Nella settimana dal 16 al 22 novembre Moltǝ ha in preparazione un incontro sulle diverse forme di violenza contro le donne che sfocerà poi in una manifestazione, probabilmente un corteo, il 25 novembre giornata dedicata contro la violenza sulle donne.


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