La Maceratese alza la voce sugli arbitraggi:
«Episodi penalizzanti, chiediamo rispetto»
Stangata dal giudice sportivo
SERIE D - Il club biancorosso, dopo i due gol annullati nelle prime tre giornate, ha deciso di intervenire pubblicamente: «La società ha il dovere di chiedere spiegazioni e di pretendere la massima attenzione». Mano pesante dopo le espulsioni: tre giornate per Pesaresi, quattro per Simonelli

L’arbitro Copelli mostra il cartellino rosso a Pesaresi, terzo espulso di Maceratese-Ancona
La Maceratese alza la voce. Dopo le sconfitte contro Teramo e Atletico Ascoli e il ko nel derby di ieri sera contro l’Ancona, la società biancorossa ha deciso di intervenire pubblicamente sugli episodi arbitrali che, a suo giudizio, hanno condizionato questo avvio di campionato.
Un comunicato ufficiale nel quale il club annuncia di voler porre all’attenzione degli organi competenti quanto accaduto nelle prime giornate, allegando anche le immagini degli episodi contestati. «Non per cercare alibi o giustificazioni – precisa la società – ma perché una società storica e seria come la nostra non può assistere in silenzio a una serie di episodi arbitrali che, per frequenza e rilevanza, hanno finito per penalizzare il percorso della squadra».
Il primo episodio risale alla gara d’esordio all’Helvia Recina contro il Teramo, terminata 0-3. La Maceratese aveva trovato la rete del possibile pareggio con Didio, ma il gol era stato annullato per una posizione di fuorigioco. Secondo la società biancorossa, tuttavia, le immagini dimostrerebbero che il pallone viene toccato da un calciatore del Teramo prima di arrivare all’attaccante della Maceratese, rimettendolo quindi in posizione regolare. «Il gol pertanto è regolare», sostiene il club nel comunicato.

Il gol del pareggio annullato a Didio in Maceratese-Teramo
La presa di posizione è però soprattutto legata a quanto accaduto mercoledì sera nel derby con l’Ancona, terminato 1-0 in favore dei dorici. La Maceratese contesta innanzitutto la rete annullata a Pesaresi, arrivata poco dopo il vantaggio ospite. «Davanti a quasi 2.000 spettatori allo stadio e a un pubblico altrettanto numeroso collegato da casa, la Maceratese ha visto annullarsi ancora una volta la rete del pareggio per un presunto fallo in attacco fischiato dopo che il pallone aveva oltrepassato la linea di porta. Le immagini a disposizione della società non mostrano nessun contatto falloso che possa influire sull’azione». Si legge nella nota.

Il gol del pareggio annullato a Pesaresi in Maceratese-Ancona
Nel mirino anche l’azione che aveva portato al vantaggio dell’Ancona, con la Maceratese che contesta una trattenuta ai danni di un proprio giocatore non sanzionata dal direttore di gara.

La marcatura dei giocatori dell’Ancona su Ruani
Il club biancorosso parla inoltre di un «diverso metro di giudizio applicato sui contatti fisici per tutta la partita», soffermandosi in particolare su uno degli episodi che ha portato alle espulsioni. Una decisione che, come sottolinea la società, è costata al proprio giocatore Marco Simonelli quattro giornate di squalifica. In seguito espulso anche l’autore del gol annullato, Lorenzo Pesaresi, a cui sono state assegnate tre giornate di squalifica. Alle squalifiche si aggiungono i 400 euro di multa per «espressioni offensive rivolte alla terna arbitrale da parte di un membro della panchina».

La panchina della Maceratese protesta con l’arbitro Copelli
La Maceratese precisa di non voler mettere in discussione il ruolo della classe arbitrale, ma rivendica il diritto di segnalare quelli che considera errori particolarmente rilevanti. «Sono episodi che, considerati singolarmente, possono rientrare nell’errore umano. Quando però si sommano in un arco temporale così ristretto e incidono direttamente sul risultato delle partite, la società ha il dovere di chiedere spiegazioni e di pretendere la massima attenzione».
Un passaggio del comunicato riguarda poi la designazione dell’arbitro Copelli di Mantova per il derby con l’Ancona. La società richiama un precedente legato al direttore di gara, protagonista due stagioni fa dello scontro diretto contro il Montecchio che aveva generato settimane di polemiche e che, secondo la Maceratese, aveva rischiato di compromettere il risultato del campionato.

Sante Alfonsi, allenatore della Maceratese
«Non spetta alla S.S. Maceratese stabilire chi debba essere designato per una partita – precisa il club –. Spetta però alla società segnalare una situazione che, alla luce dei precedenti e di quanto accaduto mercoledì, riteniamo meritevole di una riflessione da parte degli organi competenti».
«La Maceratese ha sempre fatto del rispetto delle istituzioni sportive e degli avversari un proprio principio. Proprio per questo, oggi, chiede lo stesso rispetto per il proprio lavoro, per i propri tesserati e per una piazza che segue la squadra con passione», conclude la società.
























