Accoltella la mamma,
cade l’accusa di tentato omicidio
«Non ha mai provato ad ucciderla»

CINGOLI - Il gup del tribunale di Macerata ha derubricato la contestazione in lesioni personali. L'avvocato Gianfranco Bartolelli (in foto): «Abbiamo restituito proporzione giuridica ai fatti e impedito che il mio assistito fosse ingiustamente associato a un’accusa di tentato matricidio»

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L’avvocato Gianfranco Bartolelli

di Alessandro Luzi

Ferisce la mamma con un coltello, cade l’accusa di tentato omicidio. Così ha deciso il gup nel corso dell’udienza preliminare per un 35enne. «Il mio assistito non ha mai tentato di uccidere sua madre – ha detto l’avvocato Gianfranco Bartolelli -. La difesa ha restituito proporzione giuridica ai fatti e ha impedito che il mio assistito fosse ingiustamente associato a un’accusa di tentato matricidio. Resta ora da affrontare la diversa contestazione di lesioni personali».

Ieri per il giovane si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata.

A dicembre 2024 era stato condannato dal gup Daniela Bellesi a 4 anni per maltrattamenti nei confronti della mamma, una 51enne. Al giovane venivano contestate anche le lesioni personali. Quella volta il giudice ha trasmesso gli atti in procura per valutare la contestazione del tentato omicidio per i fatti che sarebbero avvenuti tra il primo e il 2 settembre.

Era poco dopo mezzanotte e il giovane nel rientrare a casa aveva chiesto dei soldi alla madre, questo in base a quanto emerso dalle indagini svolte dai carabinieri. Pochi euro sarebbe stata la richiesta, ma la donna si era rifiutata. Così sarebbe nata una lite e il giovane, dice l’accusa sostenuta dal pm Vincenzo Gramuglia, avrebbe preso un coltello e ferito la madre a una gamba e al torace. E lui pure era rimasto ferito. Entrambi erano stati portati all’ospedale di Jesi, dove la mamma ha ricevuto una prognosi di 15 giorni.

Per quei fatti, a dicembre 2024 il giovane era stato condannato per maltrattamenti. Per l’accusa di lesioni personali, il giudice aveva trasmesso gli atti in procura per valutare se ci fosse stata la possibilità di ipotizzare il tentato omicidio.

Il gup, dopo aver ascoltato la versione dei fatti data dalla mamma del 35enne, ieri ha derubricato la contestazione di tentato omicidio in lesioni personali.

L’avvocato Bartolelli: «La riqualificazione odierna segna il superamento dell’imputazione originaria e rappresenta un successo rilevante della difesa».

Torna a casa e litiga con la madre, poi l’accoltella: 33enne sotto accusa. Condannato a 4 anni per maltrattamenti

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