Porto Potenza di nuovo al buio:
altro blackout, 13 ore senza corrente
POTENZA PICENA - Un doppio guasto ha lasciato senza elettricità gran parte della fascia costiera, fino alla zona sud di Porto Recanati, dalle 16 di ieri alle 5 di stamattina, creando forti disagi a cittadini e attività alle prese con la morsa dell'afa. Pd all'attacco: «Problema sempre più frequente, Tartabini scriva ai gestori per una messa in sicurezza delle linee»

Tredici ore senza corrente. Sono stati un pomeriggio, una serata e una nottata di passione quelli appena passati a Porto Potenza e nella zona sud di Porto Recanati. Ancora una volta, e non certo la prima questa estate (era successo il 19 giugno e poi due settimane fa in concomitanza con l’ondata di maltempo che aveva colpito la costa), dei guasti alla rete elettrica causati proprio dal grande caldo, hanno lasciato senza corrente praticamente tutta la fascia costiera a partire dalle 16 di ieri pomeriggio.
I disagi, ovviamente, sono andati crescendo con il passare delle ore. Niente corrente significa infatti, oltre al non poter usare le luci e i vari elettrodomestici, frigoriferi e congelatori in tilt e ventilatori e condizionatori inutilizzabili nei giorni più torridi dell’estate. E diversi bar e locali sono stati costretti a chiudere, in una serata di piena alta stagione.
L’Enel, anche su sollecitazione del Comune, si è messa al lavoro per riparare i due guasti responsabili dei problemi sin dalla metà del pomeriggio, ma le operazioni sono andate decisamente per le lunghe, con gli orari di ripristino progressivamente spostati in avanti. Al fine di ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza, il Comune ha provveduto a posizionare dei gruppi elettrogeni di elevata potenza e cavi bypass provvisori per rialimentare progressivamente le utenze interessate durante le operazioni di ripristino definitivo della rete, ma il popoloso quartiere è rimasto sostanzialmente al buio per gran parte della notte, stretto nella morsa dell’afa e con pure l’ulteriore beffa di ritrovarsi con la corrente a singhiozzo nel cuore della notte, quando l’Enel ormai si avvicinava al completamento dell’intervento. La situazione è poi tornata alla normalità intorno alle 5 di stamattina.
Sulla vicenda è andato all’attacco il Partito Democratico: «Le interruzioni della corrente stanno diventando sempre più frequenti e stanno creando gravi difficoltà a cittadini, attività commerciali e a chi ogni giorno lavora – sottolineano i dem potentini in una nota – ogni blackout significa lavoro fermo, appuntamenti saltati, strumenti inutilizzabili e perdite economiche che nessuno rimborsa. La situazione è ormai diventata insostenibile: in meno di 24 ore si è verificata per la terza volta un’interruzione della corrente e si tratta del secondo episodio dal mese di luglio. Una frequenza che dimostra come il problema non possa più essere considerato un caso isolato, ma richieda interventi concreti e urgenti. Di fronte a una situazione che si ripete ormai troppo spesso, viene spontaneo chiedersi: l’amministrazione Tartabini si limita ad attendere l’intervento di Terna o di E-Distribuzione, oppure sta facendo pressione affinché il problema venga risolto in tempi rapidi e si investa per mettere in sicurezza le linee elettriche? Chiediamo che il sindaco Tartabini scriva ai gestori del servizio elettrico e pretenda spiegazioni puntuali sui motivi dei disservizi, sugli interventi necessari per rendere funzionali gli impianti e sulla loro quantificazione economica. Chiediamo inoltre che la cittadinanza venga costantemente aggiornata sull’evoluzione della situazione, sugli interventi programmati e sulle tempistiche previste per la risoluzione delle criticità. I cittadini hanno diritto a conoscere cosa sta accadendo e quali azioni vengono messe in campo per evitare il ripetersi di questi disagi. Chi lavora non può vivere nell’incertezza continua. Un cittadino non può avere paura anche solo di prendere un ascensore. Servono aggiornamenti chiari, interventi concreti e investimenti per un’infrastruttura strategica per il territorio».
Matteo Carbone, ovviamente nessuno pretende che Sindaca e Assessori si trasformino in tecnici dell’Enel o costruiscano la Centrale Elettrica Autarchica di Potenza Picena, tuttavia trovo piuttosto imbarazzante che sulla propria pagina ufficiale l’Amministrazione comunale si limiti a prendere per valida la spiegazione dei guasti dovuti alle alte temperature di questi giorni. A Porto Potenza siamo stabilmente sui 31-32 gradi, mentre al Nord Italia si viaggia da una settimana sui 38-39! È abbastanza chiaro che ci siano carenze strutturali su cui intervenire. Ieri sera è stata la Caporetto di Porto Potenza città turistica! Se ci facciamo la fama di Città dei Blackout sarà difficile poi risalire la china, le attività commerciali non possono vivere quotidianamente nell’incertezza! Chiaramente a lei di tutto ciò importa zero, lei da emulo locale di Italo Bocchino si preoccupa solo di difendere a spada tratta la Giunta.