Bando sul centro commerciale naturale,
Varco sul mare e fuoriusciti di Forza Italia:
maggioranza sempre più nel caos
CIVITANOVA - Interrogazione del centrosinistra sulla delibera approvata dalla giunta con richiesta di dimissioni per il capogruppo Ruffini ma anche per l'assessore al commercio Pantella che ha dichiarato di non esserne a conoscenza. Il segretario cittadino di Fi Giannoni rivendica la coerenza del partito: «Abbiamo fermato un progetto sbagliato». Gabellieri (Noi Moderati) critica le scelte dell'amministrazione Ciarapica: «Spesi 4,5 milioni per una distesa di pietre». Campetelli (Vince Civitanova) accusa gli alleati di aver «tradito»

di Laura Boccanera
«Pantella e Ruffini farebbero bene a lasciare i loro ruoli, la vicenda del bando del centro commerciale naturale è veramente scabrosa».

Andrea Ruffini capogruppo Fdi
I consiglieri di centrosinistra presentano un’interrogazione per chiarire il retroscena dietro la delibera con cui la giunta approva il progetto da sottoporre alla Regione con cui tre privati, fra cui il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Ruffini otterrebbero fondi pubblici in caso di accettazione da parte della Regione.

L’assessore Roberto Pantella
Una questione che assume una connotazione politica anche all’interno di Fdi dal momento che l’assessore Roberto Pantella, meloniano, ne ha preso le distanze dicendo che è un’operazione che lo ha irritato e che non ne era a conoscenza nonostante abbia la delega al commercio. E su Ruffini è piovuta anche una richiesta di dimissioni da parte di una parte di FdI capeggiata da Alberto Feliziani. «Da anni le attività del centro sollecitano questa amministrazione a sostenere il commercio nel centro città anche come volano turistico – scrivono i consiglieri Micucci, Paglialunga, Iezzi, Rosati, Giorgini, Gismondi e Murri – Ora che c’era finalmente l’occasione propizia del bando regionale per finanziare i centri commerciali naturali, l’amministrazione comunale preferisce al bene della città ancora una volta la marchetta per gli amici. In che altro modo si può chiamare la delibera in cui si spaccia da centro commerciale naturale un accordo tra 3 sole ditte, sparse in un territorio che di ditte simili ne contiene decine e decine, ed una di queste 3 ditte guarda caso è di proprietà del capogruppo di FdI? L’assessore al Commercio Pantella, anch’egli di FdI che aveva stoppato il progetto di Viviamo Civitanova non firma la delibera, per non dare nell’occhio o perché non sapeva?. In entrambi i casi l’unica soluzione compatibile con questa vicenda sono le dimissioni. Anche Ruffini, che risulterebbe comunque incompatibile se venisse approvato il progetto, farebbe bene a lasciare fin da subito il suo ruolo da consigliere e capogruppo per evidente incompatibilità etica con il ruolo».

Nicolò Renzi e Piero Croia
FORZA ITALIA – Dopo la fuoriuscita da Forza Italia di Piero Croia e Nicolò Renzi torna a commentare Paolo Giannoni, segretario cittadino di Forza Italia: «Sorprende e strappa quasi un sorriso leggere le dichiarazioni di profonda e sofferta riflessione che ha portato Renzi e Croia a passare a Vince Civitanova — spiega Giannoni —, un travaglio interiore davvero record, consumatosi nello spazio di appena ventiquattr’ore. Comprendiamo l’imbarazzo di chi si è trovato a dover scegliere tra l’appiattimento su una delibera urbanistica sbagliata e la linea politica del partito.

Paolo Giannoni, segretario cittadino di Forza Italia
Per noi, la lealtà verso gli elettori viene prima di tutto. La sostanza politica emersa dal consiglio Comunale è una sola: Forza Italia ha fermato un progetto che non rispondeva agli interessi generali della città né alla nostra visione di sviluppo. Prendiamo atto della scelta di chi ha preferito liquidare la propria coerenza con una riflessione lampo, pur di avallare scelte amministrative discutibili».

Maika Gabellieri coordinatore provinciale Noi Moderati
NOI MODERATI – Sul clima sempre più teso interviene anche Noi Moderati con un duro comunicato firmato dalla segretaria provinciale Maika Gabellieri, che allarga il campo delle critiche all’intera amministrazione Ciarapica intervenendo anche sui costi del nuovo Varco sul mare varato fra molte assenze pesanti, come quelle degli esponenti di FdI e della Lega. «Si è inaugurato il Varco sul mare ma c’è poco da festeggiare – afferma – l’opera è costata ai civitanovesi 4,5 milioni di euro, primo stralcio di un intervento da 6,7 milioni, per consegnare alla città una distesa di pietra e cemento, senza verde, mentre a due passi le strade restano piene di buche. A quella cifra si sono aggiunti circa 400mila euro di costi mai spiegati a nessuno.

E nelle stesse settimane in cui si inaugura la spianata, ai cittadini è stato recapitato il conto: la Tari aumenta del 6,11%, approvata da una maggioranza che si è persino spaccata al proprio interno. E intanto i commercianti sono esasperati, sul lungomare si susseguono risse e aggressioni, e la risposta è il silenzio. E c’è un capitolo che fotografa meglio di ogni altro come funziona questa macchina. Ai commercianti che chiedevano di partecipare al bando regionale sui centri commerciali naturali era stato risposto che il Comune non avrebbe aderito: mancanza di tempo, mancanza di personale, “se ne riparla l’anno prossimo”. Poi, all’improvviso, il tempo si è trovato: il Comune ha aderito, con un progetto che coinvolge anche l’attività di un consigliere di maggioranza. E l’assessore competente? Ha dichiarato di non essere neppure a conoscenza di quella delibera, passata dal suo stesso ufficio. Un’amministrazione che non sa cosa decide, e che sembra trovare tempo e risorse solo quando a bussare sono i soliti noti. Questa è la fotografia di una città guidata da chi ha smesso di occuparsene. Un sindaco che ha portato Civitanova fuori dalla coalizione di governo del centrodestra per una scelta tutta sua, una maggioranza che si divide voto dopo voto in una resa dei conti interna, alleati che si sfidano in aula. Tutti impegnati a contarsi in vista della prossima poltrona. Civitanova – conclude Gabellieri – merita un centrodestra serio, coeso e credibile, capace di amministrare con responsabilità e qualità».

Paola Campetelli Civitanova Unica
Le tensioni, però, continuano ad attraversare anche la maggioranza. Dopo il consiglio comunale di mercoledì che ha sancito la spaccatura di Forza Italia e l’ingresso in Vince Civitanova degli ormai ex forzisti Piero Croia e Nicolò Renzi, interviene la consigliera della civica Civitanova Unica Paola Campetelli che sostiene la maggioranza e si scaglia contro chi “ha tradito”: «Ho assistito a uno degli spettacoli più scadenti della mia vita, solamente che non ero a teatro ma in consiglio comunale – scrive Campetelli – invito i cittadini a leggere tra le righe: se erano così contrari, come mai avevano votato a favore la prima volta? E perché, una volta cambiata idea, non hanno avvertito tempestivamente l’assessore né si sono confrontati con il resto della maggioranza? Nell’ultima riunione erano tutti presenti e non hanno detto una parola, salvo poi fare lo show davanti ai cittadini. Sono stati vanificati il lavoro e l’impegno degli uffici tecnici, che avrebbero potuto dedicare tempo ad altre attività, ma soprattutto sono state buttati al vento ingenti somme di denaro per incarichi esterni. Parliamo di soldi dei cittadini».

E se Ciarapica di questi tempo non è profeta in patria, domani a Recanati verrà invece accolto come ospite principale al banchetto organizzato da Futuro Nazionale in piazza Leopardi. Fabrizio Ciarapica sarà presente in qualità di responsabile regionale di Futuro Nazionale. «La sua presenza sul campo rappresenta una vera e propria certificazione dei grandissimi numeri registrati in città e dello straordinario impegno profuso quotidianamente dal gruppo locale – dicono gli organizzatori – ed è il riconoscimento più bello per il lavoro di squadra fatto finora a Recanati».
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