Muore tre giorni dopo il fratello,
addio a Giuseppe Pieroni:
per 40 anni funzionario in prefettura
MACERATA - Aveva 73 anni, si è spento all'Hospice di San Severino dove si trovava ricoverato anche il fratello, Carlo, deceduto lunedì. Il funerale domani

Giuseppe Pieroni
di Francesca Marsili
Per quarant’anni funzionario in prefettura, Giuseppe Pieroni è morto questa mattina, all’Hospice di San Severino. Aveva 73 anni. La sua scomparsa giunge a soli tre giorni da quella del fratello Carlo, il fotografo tolentinate che aveva dedicato decenni a immortalare il jazz italiano, e avviene nello stesso reparto, per la stessa malattia: una coincidenza che colpisce profondamente la famiglia e l’intera città.
Maceratese doc Giuseppe aveva trascorso l’intera vita professionale al servizio dello Stato: per quarant’anni funzionario della Prefettura di Macerata, aveva attraversato stagioni diverse della vita pubblica locale con quella discrezione e quella competenza che le istituzioni richiedono e troppo raramente ottengono.
Il suo era un volto familiare nei corridoi del palazzo, così come nelle strade del centro: la città lo conosceva, e lui conosceva la città con la precisione di chi l’amava davvero.
«Papà era un uomo che riusciva sempre a strappare un sorriso – ricorda commosso il figlio Sandro -. Era un burlone, amava organizzare eventi».

Con il suo pensionamento Giuseppe non aveva perso la voglia di impegnarsi per la sua comunità, diventando una colonna portante della vita culturale e associativa locale: era membro del comitato direttivo della Cantina Via Crispi e del circolo “Cento garibaldini maceratesi”, diventando, col tempo, una figura che il circolo non avrebbe saputo immaginare senza di lui.
«Peppe era entrato a far parte della famiglia del Circolo da diversi anni, divenendo sempre di più una figura imprescindibile – ricorda il presidente Lorenzo Longhi – grazie alla sua disponibilità, al suo carattere forte e umile e alla sua intelligenza arguta, che non risparmiava scherzi a chi si affacciava al bancone, sciorinando battute paradossali, ma con la serietà di un giocatore da poker che bluffa di fronte alle storture della vita, tanto che tutti ci cascavano immancabilmente. Se n’è andato poche ore dopo la scomparsa del fratello Carlo, nello stesso ospedale, per lo stesso male, quasi a ritrovarsi congiunti nell’ultimo respiro».
Questo il commosso ricordo dei soci del circolo, che ne piangono l’improvvisa mancanza stringendosi al cordoglio della famiglia e al figlio Sandro, che con sua moglie e suo figlio piccolo, ha costantemente sostenuto il padre in questi ultimi dolorosi giorni di vita, facendolo sorridere e commuovere alla vista e alle risa del nipote.
Grande tifoso della Maceratese era quasi sempre seduto in curva. Pieroni era legato visceralmente a Macerata. Tutti in città lo ricordano fare lunghe passeggiate quotidiane assieme al suo amato cocker. Il funerale sarà celebrato domani, alle 15,30, nella Parrocchia Madonna della Pace.