Macerata si stringe intorno a Nicolas,
il papà: «Non ci sono parole»
Veglia di preghiera a Piediripa
TRAGEDIA - Familiari e amici si sono ritrovati oggi all'obitorio. Abbracci e lacrime per sostenersi in questo momento di dolore. Il vescovo Nazzareno Marconi ha inviato un messaggio. Il funerale del 20enne, morto ieri in un incidente stradale, è da fissare: si farà al campo sportivo del rione Pace

Familiari e amici all’obitorio
di Gianluca Ginella
«Non ci sono parole», il papà di Nicolas Calabrese, il 21enne morto ieri in un incidente stradale in superstrada, questa mattina è all’obitorio di Macerata con la mamma e tanti amici e familiari che si sono trovati lì anche per capire quando si potrà fare il funerale. Intanto oggi alle 21 ci sarà una veglia di preghiera nella parrocchia di Piediripa di Macerata. Pregheranno per Nicolas e per i quattro ragazzi che erano in auto con lui quando è avvenuto l’incidente e che ora sono ricoverati all’ospedale di Torrette, ad Ancona, due in condizioni gravissime. Ma già da questa mattina i ragazzi e i familiari hanno deciso di essere uniti in questo dolore.

Nicolas Calabrese
Lo hanno fatto radunandosi all’obitorio di Macerata. Tanti gli abbracci al papà di Nicolas, Valentino, allenatore di basket, e alla mamma, Betty Mariani, titolare di una palestra a Piediripa e docente dell’Ipsia Frau. Il papà, in lacrime, ha detto solo «Non ci sono parole, non me la sento adesso di parlare». Questa mattina si cercava di capire se ci sarà da attendere l’autopsia per il funerale di Nicolas, che è stato deciso di fare, su desiderio della mamma, al campo sportivo della Pace. Nicolas, giovane calciatore della Vr Macerata, frequentava l’università ad Ancona.
Oltre a lui ha perso la vita nell’incidente il 41enne Christian Perugini, di Morrovalle, che era alla guida di una Lancia Musa. Stando ad un testimone e agli accertamenti svolti dalla polizia stradale, che sono comunque in corso, sarebbe stato il 41enne a invadere la corsia opposta nel tratto in cui c’è lo scambio di carreggiata tra Morrovalle e Corridonia, per i lavori.

Il vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi, ha lasciato un messaggio: «Mentre insieme ad alcuni sacerdoti sto partecipando ad un pellegrinaggio, assicuro la mia vicinanza e la mia preghiera con tutti voi, per chiedere al Signore ed in particolare all’intercessione di Maria Santissima, la Madonna della salute, la salvezza dell’anima dei nostri fratelli che ci hanno lasciato per questo tremendo incidente stradale e la salvezza del corpo per i nostri fratelli feriti. Che il Signore sostenga l’impegno dei sanitari che cercano di salvare le loro vite e dia il coraggio della fede, ai parenti e agli amici di questi fratelli. Restiamo uniti, in questi momenti di prova, con il conforto della speranza e la luce della fede».

A Torrette, secondo le ultime informazioni di questa mattina, sono in condizioni gravissime due ragazzi: il 20enne Daniele Francalancia e il 21enne Giorgio Franceschini. In condizioni meno gravi i 21enni Michele Calcagni e Simone Bracaccini.
Questa sera una veglia di preghiera alle 21 per stare vicini alle famiglie di questi quattro ragazzi e a quella di Nicolas.
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Gli estensori della italiana non hanno mai, penso volutamente, coniare un sostantivo per identificare il soggetto che ha perso un figlio, a differenza di coloro che sono rimasti senza coniuge o genitori. Forse, la logica della vita, se esistente, non lo prevede.
Gli estensori della lingua italiana, forse volutamente, non hanno mai coniato un sostantivo che identifichi la condizione di un genitore che ha perso un figlio, a differenza di coloro rimasti senza coniuge o genitori. Forse, nella logica della vita, se esistente, non è prevista.