Civitanova modello di sicurezza per la Lega
s’inceppa sulle telecamere ko:
15mila euro per gestione e assistenza
IL NODO - Nel 2024 la coordinatrice regionale Giorgia Latini poneva la città a modello da seguire. A distanza di 2 anni emergono disservizi gravi sulla manutenzione degli impianti. Gli occhi elettronici accesi sono poco più della metà

Una telecamera a Civitanova
di Laura Boccanera
«Civitanova modello di sicurezza, in 7 anni triplicate le telecamere». Commentava così la Lega regionale con la coordinatrice Giorgia Latini nel 2024, incensando il proprio assessore alla sicurezza e decoro Giuseppe Cognigni. La Lega poneva Civitanova come esempio da seguire per l’efficacia dell’azione amministrativa che aveva portato il numero degli occhi elettronici da 80 a 280 in 3 anni.
La stessa città che da oltre un anno non è riuscita a ripristinare il mancato funzionamento di quasi la metà di tutti i suoi occhi elettronici dopo alcuni guasti e per il distacco delle centraline del lungomare sud (per i lavori al Varco) e del lungomare nord (dopo l’abbattimento del portale anti tir).
Una situazione di grave danno per la sicurezza della città che è stata stigmatizzata anche dalla Questura che ha sollecitato con urgenza quanto prima un ripristino della situazione, visto anche l’inizio della stagione estiva che come sempre si traduce in un aumento di presenze e, di conseguenza, anche di episodi di violenza e microcriminalità, come la rissa avvenuta ieri mattina sul lungomare sud.

L’assessore Giuseppe Cognigni
Oltretutto la situazione risulta inspiegabile dal momento che è in atto un contratto di manutenzione e assistenza: nell’ultimo anno il Comune ha speso 10mila euro più altri 5.978 euro per affidamenti diretti ad una ditta di Macerata per la gestione operativa e monitoraggio e assistenza tecnica dell’impianto di videosorveglianza: a luglio del 2025, quando la centralina del Varco era già distaccata per l’avvio del cantiere il Comune ha affidato un incarico da 10mila euro per la gestione operativa fino a dicembre 2025, affidamento rinnovato, alla stessa ditta a febbraio 2026, per un monte ore di 140 annue per interventi diretti o da remoto per 5.978 euro.
Ma nonostante i soldi spesi gli interventi risolutivi non ci sono stati. Insomma, al di là degli annunci (“tolleranza zero contro degrado e criminalità”) e dei numeri sbandierati negli anni, il problema non è quante telecamere ci sono, ma quante siano effettivamente in grado di funzionare.
La Lega si fa i complimenti da sola: «Civitanova modello di sicurezza»
Occhi elettronici “ciechi” da un anno sui lungomare nord e sud
Occhi di ragazza…
https://www.youtube.com/watch?v=m_Uox74YwtM