Pier Luigi Sparapani


Utente dal
13/7/2018


Totale commenti
10

  • Code al centro vaccini, Ciarapica:
    «Serve più personale»

    1 - Apr 21, 2021 - 16:17 Vai al commento »
    Gli infermieri vaccinano ed i medici fanno l'anamnesi del vaccinando, questa richiede tempi più lunghi del previsto perché molti pazienti hanno remore verso alcuni vaccini e chiedono informazioni. Se il numero dei medici presenti è stato calcolato a priori in modo "esatto", ci troviamo nella situazione attuale: per non allungare troppo la fila i medici non hanno nemmeno il tempo per andare in bagno.
  • «Per evitare le file ai vaccini
    venite all’orario comunicato
    e con i moduli già compilati»

    2 - Apr 14, 2021 - 16:52 Vai al commento »
    Un ringraziamento a tutto il personale sanitario, volontari e polizia che operano con professionalità e dedizione. Alcuni suggerimenti per ridurre le code: 1) Lunedì non c'era, oggi leggo che è stata messa una persona al cancello per controllare l'ingresso, le proteste hanno fatto effetto. 2) Ai vaccinandi è stato inviato sul telefonino un codice QR per la identificazione, perché non dotare la reception di uno scanner ed un computer, anziché fornire carta, penna e pennarello? 3) Inutile girare intorno al problema principale, dato che la foto della sala d'attesa è chiara: il collo di bottiglia è il numero dei medici a disposizione, che, se ne manca uno la mattina, non hanno nemmeno il tempo di andare in bagno perché la coda si allunga troppo.
  • Bertolaso, da uomo della provvidenza
    a uomo per la presidenza?

    3 - Apr 23, 2020 - 17:09 Vai al commento »
    @Concetti La notizia riguardante i coaguli provocati dal COVID-19 è stata pubblicata da: Agenzia REUTERS WORLD NEWS APRIL 22, 2020 / 3:45 PM "Alarmed as COVID patients' blood thickened, New York doctors try new treatments"
    4 - Apr 23, 2020 - 11:11 Vai al commento »
    Alla luce di quanto dimostrato dai medici di New York, le due strutture realizzate da Bertolaso a Civitanova e Milano sono pericolose per i degenti COVID-19. INfatti i medici USA hanno pubblicato un lavoro che dimostra come il COVID-19 l'ispessimento del sangue e la formazione di coaguli, riscontrati in autopsie di cadaveri non diagnosticati prima per il virus. Quindi fare una struttura COVID-19 non attrezzata per il trattamento d'urgenza di problemi coronarici è una scelta scellerata.
  • Coronavirus, controlli su tre pazienti:
    tutti negativi i casi nelle Marche
    Uomo di Codogno visitato a Civitanova

    5 - Feb 23, 2020 - 8:45 Vai al commento »
    Smentita l'affermazione che in Italia non circolava il COVID19, ora Ceriscioli dice che non c'è nelle Marche. Sulla base di che? Quante analisi specifiche sono state effettuate? Sono state analizzate almeno tutte le persone che si sono presentano in ospedale con sintomi influenzali gravi? Sicuramente NO. Quindi non si deve diffondere la notizia basata sul nulla. Il test è relativamente veloce e poco costoso, sarebbe quindi essere stato utilizzat per due motivi: 1) dare protezione al personale ospedaliero, 2) dare la possibilità di avere una verifica scientifica in tempo reale della diffusione del Coronavirus.
  • Orim, Asur su analisi aria:
    «Dati non destano preoccupazioni
    per la salute dei cittadini»

    6 - Lug 14, 2018 - 21:10 Vai al commento »
    Per Iacobini. Non conosci nè la chimica, nè la medicina e spari sentenze. Cerco di spiegarla ad un ingegnere presuntuoso. Come vengono determinate le concentrazioni limite di tossicità per un inquinante in un alimento, espresse in mg/kg? Risposta ovvia per un chimico, un medico o un biologo: valutando i grammi di una porzione media di quell'alimento per una persona media. Ovviamente questa approssimazione indispensabile risulta inconcepibile per la mente di un ingegnere come Iacobini.
    7 - Lug 14, 2018 - 12:35 Vai al commento »
    Per Iacobini. Al ristorante chiede una porzione o no? Se vuol conoscere la quantità esatta la chiede al dietologo. Se vuol parlare del problema faccia domande serie.
    8 - Lug 14, 2018 - 9:08 Vai al commento »
    Chiedo alle autorità quanto Candmio ingerirò questa settimana. Faccio acquisti da contadini a 10 km dalla Orim lungo il Chienti verso il mare. Allevano animali all'aperto. Ogni giorno ho mangiato 2 porzioni di frutta, 2 porzioni di verdura (una a foglia), latte; a giorni alterni: latte, uova, pecorino.
  • Incendio alla Orim,
    «valori nella norma per frutta e verdura»

    9 - Lug 13, 2018 - 23:03 Vai al commento »
    Per Iacobini. Come ho scritto l' Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), cioè l'organo di consulenza UE per la protezione della salute dei consumatori europei e la sicurezza del cibo e della catena alimentare, ha definito il limite massimo di Cadmio che può essere ingerito nella dieta. Se ad esempio una popolazione mangia contemporaneamente 4 porzioni di prodotti diversi contaminati con la metà del Cadmio consentito per legge, il risultato è che avrà ingerito il doppio della concentrazione tossica. In casi come questo le autorità devono prendere provvedimenti più restrittivi. Quindi non basta dire che ogni singolo prodotto esaminato rientra nella norma, se la contaminazione contamina tutti i prodotti la precauzione delle autorità deve essere maggiore.
    10 - Lug 13, 2018 - 19:12 Vai al commento »
    Nelle analisi effettuate per la valutazione dell’inquinamento provocato dalla ORIM uno dei parametri valutati è stata giustamente la concentrazione del Cadmio, uno dei metalli più tossici. Negli ultimi quattro anni sono stati emanati due regolamenti comunitari (Reg. 420/2011/CE e Reg. 488/2014/CE) che fissano i limiti massimi di Cadmio consentiti negli alimenti, e delle opinioni scientifiche (EFSA 2009 e 2011) che definiscono e confermano il limite di assunzione settimanale ammissibile ponendolo pari a 2,5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo (1 µg = 1 millesimo di mg). Ad esempio, il limite massimo settimanale di Cadmio per una persona di 60 kg = 0,150 mg (cioè 150 µg). Nelle verdure a foglia delle zone contaminate sono state trovate concentrazioni di Cadmio fino a 0,010 mg per porzione, cioè se mangiassimo 1 porzione al giorno di quella verdura assumeremmo meno della metà del limite consentito. Ma noi ci troviamo in ambiente tutto contaminato, per cui tutte le verdure, tutta la frutta, i cereali, il foraggio (e quindi latte e latticini), e mangimi derivati saranno contaminati. Il calcolo del rischio per il Cadmio deve essere valutato sommando i rischi derivati da TUTTI i prodotti contaminati da Cadmio che compongono la dieta. Quindi mangiando solo prodotti a Km0 supereremmo di molto il limite massimo. Ma il Cadmio è solo uno dei marcatori dell’inquinamento, ad esempio la Orim trattava molti metalli con elevati gradi di tossicità, che andranno valutati complessivamente. In altre parole, esistono Istituti di Tossicologia, la Commissione si affidi ad esperti.
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