Civitanovese, si presenta il ds Chiodini:
«Labriola primo obiettivo per la panchina,
in settimana ci incontreremo»
PROMOZIONE - Il nuovo direttore sportivo pensa anche ai calciatori: «Ho i miei fedelissimi, voglio che mi seguano perché li conosco anche come persone. Al Polisportivo c'era una scritta “con il cuore si vince”, è il metodo di lavoro che cerco». Il presidente Borrelli sull’ipotesi di acquisizione di un titolo sportivo di Eccellenza: «Se ci vengono a cercare noi parliamo con tutti, non poniamo limiti a nessun tipo di discorso, credo che sia comunque complicato»

Francesco Borrelli (a sinistra) con Mauro Chiodini
di Andrea Cesca
«Il primo obiettivo sulla lista degli allenatori è Claudio Labriola con il quale mi dovrò incontrare in settimana. Lui ha anche un’altra richiesta importante da parte di una squadra di Serie D. Claudio è un allenatore che ha passione per questo sport, è fondamentale», così Mauro Chiodini, direttore sportivo della Civitanovese, conferma l’interesse per Labriola con il quale nelle ultime stagioni ha lavorato insieme all’Osimana. «Per quanto riguarda i giocatori ho i miei fedelissimi, voglio che mi seguano perché li conosco anche come persone, alcuni nomi sono stati già scritti, sono di Civitanova. Faremo di tutto per portarli. A casa ho un database con più di cinquecento giocatori visti e rivisti. Prima c’era una scritta qui al Polisportivo “con il cuore si vince” non è una frase detta così a caso, è il metodo di lavoro, quello che cerco nei miei giocatori insieme ovviamente all’aspetto tecnico».
Le parole del nuovo direttore sportivo rossoblù nella sala stampa del Polisportivo vengono sposate dal presidente Francesco Borrelli, seduto al suo fianco. «L’aspetto umano e mentale fanno la differenza in questi campionati – sottolinea Borrelli – Quanto a Labriola mi sento di dire che lo vorrei a Civitanova, insieme a Mauro hanno creato un tandem importante. E’ chiaro, ci sono tanti altri allenatori bravi, spero di poterlo convincere a venire da noi. Con Chiodini si pongono le basi per una nuova idea di club che parta in primis dalle nostre radici, dal nostro territorio. Insieme a Mauro ritorneranno tanti nomi che sono nati e cresciuti calcisticamente a Civitanova. Si valorizzeranno i giovani che saranno il motore di sviluppo e di crescita per il club; si partirà dalla scuola calcio che diventerà il riferimento del territorio per tutti i giovani e i bambini che vorranno giocare a calcio e avere la possibilità di aspirare un giorno a far parte della prima squadra. Oggi finalmente parte il mio progetto e la mia idea di calcio». Il presidente Borrelli si lascia scappare una promessa «durante l’estate daremo una rinfrescata a questi locali». Non solo la sala stampa, ma anche gli spogliatoi, così aveva parlato qualche settimana fa.

Il presidente Borrelli viene incalzato sulla possibilità che la Civitanovese possa restare nel massimo torneo dilettantistico regionale. Sull’ipotesi di valutare l’acquisizione di un titolo sportivo di Eccellenza, spiega «Se ci vengono a cercare noi parliamo con tutti, non poniamo limiti a nessun tipo di discorso, credo che sia comunque complicato – risponde Borrelli – Vediamo, la stagione deve ancora finire, se c’è la possibilità valutiamo, non escludiamo niente. Oggi lavoriamo su quello che abbiamo, la Promozione». Il massimo dirigente fa poi i nomi della squadra dirigenziale del quale faranno parte Michele Cerrone, Domenico Rita e Fabio Piola, team manager Francesca Capozucca, la segreteria sportiva sarà affidata a Francesco Morgese.
«Mi auguro di avere Mauro Chiodini per tre- quattro stagioni, almeno fino a quando non riporteremo la Civitanovese in Serie D» dice Borrelli. «Sono venuto alla Civitanovese perché c’è un progetto a lungo termine» afferma Chiodini. Resterà qualcuno della vecchia squadra? «Quando le cose vanno male va resettato tutto – risponde Chiodini – Ho visto le partite e di positivo ho trovato poco. La squadra sarà tutta nuova». Il presidente Borrelli conclude: «Ristrutturazione totale di tutto il club, reset totale di tutta la parte calcistica e societaria».





































