
Da sinistra: Claudio Labriola, Francesco Borrelli e Mauro Chiodini
di Andrea Cesca
Mauro Chiodini direttore sportivo, Claudio Labriola allenatore. Il presidente della Civitanovese Francesco Borrelli ha già scelto lo staff tecnico per la stagione ventura. E non è detto che dall’Osimana non arrivi anche qualche giocatore, magari made in Civitanova.
«Avremo un nuovo direttore sportivo, Mauro Chiodini, civitanovese doc, è uno nato e cresciuto nel borgo marinaro – anticipa Borrelli a Cronache Maceratesi- Chi meglio di lui può conoscere lo spirito e la cultura della città? Ripartiamo da tutto quello che Chiodini ha costruito, la sua idea di calcio corrisponde alla mia. Negli ultimi anni ad Osimo ha fatto un lavoro straordinario con il settore giovanile, l’Osimana è campione regionale Juniores».
Claudio Labriola sarà l’allenatore? «Penso di si, Labriola è uno dei papabili, mi auguro che possa aderire al nostro progetto, non conosco bene le varie situazioni che ha ad Osimo, anche il mister ha un’idea di calcio che corrisponde alla mia».

La delusione ieri al Polisportivo
Presidente Francesco Borrelli, il giorno dopo il verdetto del campo che ha condannato la Civitanovese alla retrocessione in Promozione quale è il suo stato d’animo?
«Non è facile accettare una disfatta simile, c’è tanto rammarico. La situazione ci pesa tanto, è faticoso da digerire per una piazza come Civitanova e per i suoi tifosi».
Ha qualcosa di cui rammaricarsi, c’è una cosa che non rifarebbe, c’è un errore che si rimprovera?
«Con i se e con i ma purtroppo non si ottiene nulla, bisogna guardare avanti. Potevamo fare qualcosa di più? Forse si. L’impostazione della squadra non funzionava fin dall’inizio. A gennaio non è facile trovare giocatori bravi disposti a salire su un carro che era ultimo in classifica con un nuovo proprietario poco conosciuto. Quando sono arrivato avevamo davanti a noi tre scenari per questa stagione: la salvezza, i playout e la retrocessione diretta, abbiamo centrato l’obiettivo peggiore. Adesso rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo dal calcio, quello vero».

Uno striscione esposto ieri dalla tifoseria: “La nostra salvezza? E’ la fine di questa tristezza. Ricominciamo”
I tifosi hanno esposto uno striscione nei minuti finali della partita con la Fermignanese «La nostra salvezza è la fine di questa tristezza». Cosa si sente di dire?
«Il rammarico è tanto, la delusione tantissima, soprattutto per i tifosi che hanno vissuto un doppio passaggio in negativo, un’amarezza incredibile. Mi sento solo di poterli ringraziare perché hanno sostenuto fino alla fine questa squadra che non ha mai veramente meritato questo tifo. Un sentito ringraziamento agli ultras e a tutti i tifosi perché sono stati vicini al club nel bene e nel male. Per una società è importante, è un valore aggiunto che dobbiamo sfruttare e valorizzare. Speriamo di poterci riprendere tutte quelle soddisfazioni che la Civitanovese ha già vissuto in passato. C’è un programma, un progetto e una visione, bisogna riacquisire la fiducia, stiamo lavorando per qualcosa di più concreto, più stabile, che parta dal settore giovanile».

Francesco Borrelli mentre assiste a una partita con il governatore Acquaroli
I tifosi sono tornati a gremire gli spalti, si è visto un paio di volte il governatore Francesco Acquaroli tifoso dichiarato della Civitanovese, sempre presente l’assessore Claudio Morresi, il sindaco Fabrizio Ciarapica solo una volta è venuto alla partita: che lei sappia non gli piace il calcio?
«Non lo so, lui ci segue indirettamente, come ogni tifoso anche il primo cittadino ha il suo modo di seguire il calcio. Sono sicuro che Ciarapica ci segue, magari ieri l’avrà vista in televisione, lui come altri politici. C’è chi viene allo stadio con passione, chi magari sta a casa, il destino della Civitanovese è di tutti a prescindere da colore, fazione politica. Il calcio non deve entrare nella logica politica, deve restarne fuori».
I tifosi si sono detti contrari a possibili fusioni, almeno una parte si è esposta in questo senso. Cosa ne pensa?
«Le fusioni sono sempre difficili da fare, fusione è una parola che può dir tutto o nulla. Io credo che dobbiamo andare avanti con il nostro progetto sportivo e con le nostre idee. Poi se ci saranno delle opportunità da valutare le valuteremo, al momento non credo sia proprio il caso di mettere gli annunci di acquisto in giro, non è quello che ci serve, non è quello che vogliamo fare. Se partiamo dalla Promozione vorrà dire che ci metteremo un anno in più per il cammino che vogliamo fare. Questo escamotage non è nella nostra natura».
La Civitanovese in Promozione partirà per vincere il campionato.
«La Civitanovese avrà tutti i rinforzi adeguati per vincere il campionato e ritornare di nuovo in Eccellenza, abbiamo un po’ di cose da farci perdonare dai tifosi e un po’ di cose di cui vendicarsi con altre squadre. Torneremo più forti di prima per farci conoscere al meglio».
Sono previsti a breve lavori di ammodernamento del Polisportivo?
«Il Polisportivo è sotto l’occhio di tutti, è uno stadio fatiscente, ha bisogno di una riqualificazione. Vediamo un attimo con l’amministrazione comunale, ne parleremo, cercheremo di capire cosa loro intendono fare al di la di tutti i proclami che si fanno. Sin da subito una pulizia va fatta negli spogliatoi, se il Comune non sarà disponibile la faremo noi. Ci deve essere un minimo di decoro per chi gioca e viene nelle nostre strutture. Poi vediamo tutto il resto, li si deve mettere mano ovunque, è una situazione che più passa il tempo e più va considerata in maniera forte».
C’è stato anche un crollo recentemente in tribuna.
«Non è solo un fatto di decoro ma anche di sicurezza. C’è un problema nel lato tribune centrali, quello è indubbio. Bisogna intervenire quanto prima. Parleremo con l’amministrazione che è proprietaria dello stadio, noi siamo concessionari, vedremo insieme a loro quale sia la soluzione migliore. Questo è un impegno che entro l’anno dobbiamo affrontare, una strada va presa».
Io presidente sono con lei...Avanti 1919...stagione fallimentare colpa nostra, ma di TRODICA E OSIMO ci ricorderemo a voglia se ci ricorderrmo basta un anno.... NESSUNA PIETA PER NESSUNO.....AVANTI 1919
Mah , i fatti contano vediamo
Ritorneremo più forti di prima!! E sempre forza citano'!!
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