
Giampaolo Medei
Mancano pochi giorni alla Finale Scudetto in Superlega Credem Banca. Giovedì, alle 20,30, la Cucine Lube Civitanova di Giampaolo Medei debutterà contro la Sir Susa Scai Perugia di Angelo Lorenzetti al Pala Barton Energy in gara 1 della serie titolata al meglio delle cinque partite. L’allenatore dei biancorossi ha parlato della sua squadra e della lotta per il tricolore.
Si tratta della seconda finale scudetto consecutiva. «Ci dice che ci siamo guadagnati un’occasione straordinaria – ha detto Medei -, una chance da sfruttare in ogni modo. Sarà prioritario giocarci tutte le nostre carte. Faremo le valutazioni a fine stagione, ma questo gruppo, che si è formato due anni fa e in questa stagione è rimasto inalterato nella sua ossatura, ci ripaga della scelta di puntare sui gioventù di talento, con innesti d’esperienza come figure di riferimento. Il percorso intrapreso dal club si basa su un’idea solida, prendere atleti di prospettiva nel tentativo di renderli campioni. Essere di nuovo in finale scudetto è un segno di maturità acquisita».
Probabilmente stavolta la pressione è dalla parte della Sir: «Non mi piace parlare di quello che avviene dall’altra parte della rete, né azzardare pronostici. Stiamo per vivere una sfida divenuta ormai una vera e propria classica in finale, visto che Lube e Sir si giocano il titolo italiano faccia a faccia per la sesta volta. Sarà un confronto molto sentito, sia in campo che sugli spalti. Noi vivremo in pieno un’altra esperienza importante con l’obiettivo di compiere il passo decisivo. Non sappiamo se basterà alzare ancora il livello, ma è importante avere piena consapevolezza dei nostri mezzi».
E poi il momento in cui il coach ha capito che sarebbe arrivata la finale «cioè dopo la miglior partita vinta quest’anno, ovvero gara 3 delle semifinali play off Credem Banca al Pala agsm Aim contro Rana Verona. Si è trattato di un match fondamentale, tecnicamente complicato e agonisticamente acceso. Quel giorno si è visto un modo di stare in campo davvero convincente, siamo riusciti a fare quello che ci eravamo prefissati da tempo. Dobbiamo ripeterci in finale».
«So che è un termine inflazionato – conclude Medei -, ma quando penso alla Lube visualizzo un gruppo resiliente. La nostra è stata una stagione lunga, passata attraverso tanti momenti complicati. Nessuno ha mai mollato e siamo arrivati fin qui sfruttando le nostre chance, senza perdere la fiducia in noi stessi».
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