
L’ex villa Paolini acquisita dalla Larry srl per la costruzione di due palazzine
di Laura Boccanera
Revocata la sospensione del permesso a costruire, lavori pronti a ripartire a villa Paolini e villa Cingolani. Il Tar Marche, con due distinte ordinanze ha sbloccato il cantiere di via Vodice e quello di viale Vittorio Veneto. Accolta l’istanza presentata dalla società Larry srl per villa Paolini, mettendo fine allo stop imposto nei mesi scorsi. Al centro della vicenda il permesso a costruire 96/2024, rilasciato dal comune di Civitanova per la demolizione e ricostruzione con ampliamento dell’ex villa Paolini ai civici 25 e 27 di via Vodice, nella zona sud di Civitanova.

La palazzina del progetto di via Vodice
Il provvedimento era stato impugnato da due ricorrenti, che avevano sollevato criticità su alcuni aspetti urbanistici, in particolare sulla qualificazione del piano interrato e sul rispetto delle distanze dalla sede stradale. A novembre 2025 il Tar aveva disposto la sospensione del titolo edilizio, ritenendo non infondati, in via cautelare, i rilievi emersi nella verificazione tecnica. Da qui lo stop ai lavori in attesa della decisione nel merito.
Nel frattempo, però, il quadro è cambiato. Il Comune ha rilasciato a marzo 2026 un nuovo permesso di costruire in variante, con modifiche progettuali che secondo la società avrebbero recepito le criticità evidenziate, intervenendo sia sulla posizione di uno degli edifici (rientrato di un metro rispetto alla distanza dalla sede stradale), sia sull’altezza di una parte dei garage passata da 2,80 metri a 2,20 metri.
Sulla base di questo elemento, la Larry srl ha chiesto la revoca della sospensione, evidenziando anche il danno economico legato al prolungato fermo del cantiere. I ricorrenti si sono opposti, sostenendo che la variante non risolverebbe i problemi segnalati e riservandosi ulteriori impugnazioni.
Il Tar, con ordinanza pubblicata ieri ha ritenuto però che siano mutate le condizioni rispetto alla fase cautelare iniziale. In particolare, i giudici hanno evidenziato come non sia più necessario mantenere lo stato dei luoghi invariato e come lo slittamento dell’udienza di merito rinviata all’11 marzo 2027 imponga un nuovo bilanciamento degli interessi in gioco.
Il giudizio di merito resta infatti fissato per marzo 2027, quando il Tar entrerà nel dettaglio della legittimità dell’intero intervento edilizio. Nel frattempo, però il cantiere può ripartire.

La palazzina che sorgerà sull’ex villa Cingolani
Su villa Cingolani il Tar ha respinto le istanze cautelari presentate contro il permesso a costruire consentendo di fatto la prosecuzione del cantiere della società Felici srl per la ristrutturazione, con demolizione e ricostruzione e ampliamento del fabbricato di viale Vittorio Veneto 225.
Contro il provvedimento erano stati presentati due ricorsi che avevano chiesto anche la sospensione dei lavori.
In una prima fase, il Tar aveva accolto la richiesta cautelare disponendo lo stop al cantiere per mantenere invariato lo stato dei luoghi durante gli accertamenti tecnici.
Decisione confermata anche dal Consiglio di stato, che aveva ritenuto corretto il bilanciamento degli interessi operato dai giudici amministrativi.
Nel frattempo è stata depositata la relazione del tecnico verificatore, completando l’istruttoria. Proprio alla luce di questo nuovo elemento, il Tar ha rivalutato la situazione.
Ogni valutazione definitiva nel merito verrà discussa nell’udienza fissata l’11 febbraio 2027, quando verrà affrontata nel dettaglio la legittimità dell’intervento edilizio.
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Vergogna!!!
Ora mi auguro che i responsabili paghino i danni a favore delle proprieta' che hanno subito questa gogna !!
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