
L’ex villa Paolini
di Laura Boccanera
Villa Paolini, il tribunale amministrativo delle Marche ha sospeso il permesso a costruire rilasciato dal comune di Civitanova alla società Larry Srl per la demolizione e ricostruzione con ampliamento della villa di via Vodice 25/27.

L’area di villa Paolini dopo l’abbattimento
La decisione arriva dopo i ricorsi presentati da Cinzia Sabina Mennoia e Giampietro Verdini, rappresentati dall’avvocato Andrea Galvani, contro il Comune e la società beneficiaria del titolo edilizio.
Il Tar, riunito in camera di consiglio lo scorso 6 novembre, ha accolto l’istanza cautelare dei ricorrenti e sospeso l’efficacia del permesso fino alla discussione di merito fissata per il 23 aprile 2026. La misura arriva dopo la relazione tecnica depositata il 28 ottobre dal verificatore nominato dal tribunale, chiamato a verificare criticità relative alla qualificazione del piano interrato e al rispetto delle distanze dal ciglio stradale, secondo quanto previsto dalle norme tecniche di attuazione del Prg e dal regolamento edilizio comunale.

Il progetto per l’area di via Vodice
Nell’ordinanza i giudici sottolineano che i rilievi tecnici «non siano, sia pure a un sommario esame proprio di questa fase, destituiti di fondamento» e dispone la sospensione del titolo edilizio, lasciando comunque al Comune la possibilità di riesaminare il permesso nelle more del giudizio.
Villa Cingolani, stop del Tar a costruire: disposta “verificazione tecnica”
Villa Paolini, arriva lo stop del Tar al permesso a costruire: disposta “verificazione tecnica”
Esposti al Tar per le palazzine di viale Vittorio Veneto. Tagliati i pini di villa Paolini
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
— UN MAGNIFICO PARCO SACRIFICATO AL CEMENTO.!!!!!!!!
— EVIDENTE INCAPACITÀ DI QUESTA AMM. COMUNALE !!!!!!!!!
C’è un giudice a Berlino.
Ora i seri problemi da porre sul tavolo sono questi quattro:
1) Il Dirigente del Suep di Civitanova Marche non poteva rilasciare concessioni Edilizie con la SCIA, perché per gli aumenti di volumetria, modifiche evidenti dei piani, delle altezze e delle sagome rispetto ai fabbricanti preesistenti non possono essere considerate: “Demolizioni con ristrutturazioni”, ma bensi’ ” Nuove costruzione”, pertanto necessitano di rlascio di permessi e non richieste di SCIA;
2) di conseguenza essendo “Nuove costruzioni”, tale nuovi fabbricati non potevano usufruire del SUPERBONUS 11O, beneficio che per la maggior parte dei casi si è percepito!
3) lo scempio a Civitanova Marche è sotto gli occhi di tutti; una città che non gode affatto di una armonia ed omogeneità delle costruzioni in tutti i quartieri!
4) le concessioni Comunali rilasciate “salvo diritti dei terzi” creano discriminazioni sociali!
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=cds&nrg=202304377&nomeFile=202505520_11.html&subDir=Provvedimenti
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=tar_an&nrg=202500180&nomeFile=202500257_05.html&subDir=Provvedimenti
https://ntplusentilocaliedilizia.ilsole24ore.com/art/il-consiglio-stato-frena-demolizioni-scia-AH2u7uZD
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=cds&nrg=202502022&nomeFile=202508542_11.html&subDir=Provvedimenti