Centro per l’autismo,
Fratelli d’Italia apre alla variante
ma con condizioni
CIVITANOVA - Dopo lo stop in Consiglio arriva la svolta e la marcia indietro dei meloniani: sì al progetto del Paolo Ricci di 6mila metri quadri ma con vincolo di inalienabilità per 30 anni e 1000mq destinati ad attività pubbliche

Andrea Ruffini, capogruppo in Consiglio per FdI
Centro per l’autismo, Fratelli d’Italia ci ripensa, voterà la variante, ma pone alcune condizioni: «sia messo nero su bianco il vincolo di non trasferimento o alienabilità della proprietà almeno per 30 anni e 1000 mq per attività pubbliche».
Dopo le prese di posizione di Vince Civitanova e di Forza Italia schiarite in vista per il comitato di genitori che chiedeva a gran voce l’avvio dell’iter per la costruzione, nel terreno di proprietà del Paolo Ricci a Civitanova Alta, di un centro per l’autismo. Fratelli d’Italia e Lega erano però i partiti di maggioranza che avevano posto un veto sull’operazione di fatto facendo arenare in consiglio la richiesta di variante.
Ma oggi con una nota arriva la svolta, seppur con una serie di paletti: il gruppo consiliare di FdI con i consiglieri Andrea Ruffini, Roberto Tiberi, Paolo Nori, Pierluigi Capozucca e Siria Carella fa marcia indietro ponendo però delle condizioni (come il vincolo di inalienabilità) e concedendo alcune concessioni (il sì all’operazione e ai 6mila metri quadrati).

Il presidente dell’Asp Paolo Ricci Alfredo Perugini
«Preso atto dei chiarimenti forniti dal Paolo Ricci – dicono da FdI – che ha precisato che il nuovo centro diurno e residenziale non sarebbe esclusivamente dedicato all’autismo, bensì sarebbe più precisamente “Centro per i gravi disturbi del comportamento che è rivolto anche all’autismo, diurno e residenziale”, e considerate tutte le precisazioni fornite, come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia confermiamo che siamo disponibili ad approvare la variante Paolo Ricci purché l’iter sia espletato con la misura dell’accordo di programma all’interno del quale siano individuati precisi percorsi ed obiettivi e con vincoli specifici riguardo la destinazione d’uso che dovrà essere specificatamente quella di “Centro per i gravi disturbi del comportamento che è rivolto anche all’autismo, diurno e residenziale” e con il vincolo almeno trentennale di non alienabilità o trasferimento della proprietà a terzi. Pertanto con contenuti nell’accordo di programma precisi, dettagliati e vincolanti. Ci dichiariamo inoltre d’accordo a che la variante rimanga come predisposta dall’ufficio tecnico, ovvero per 6.050 mq, con lotto di terreno compensativo al Comune, dove siano edificabili 1000 mq da utilizzarsi per attività pubbliche».
(l. b.)
Centro per l’autismo, le famiglie insistono sulla variante: «Serve subito, già persi 4 mesi»
Di sicuro è stato recepita l’aria nuova in Giunta. Ma ci si poteva scommettere ad occhi chiusi. Ciarapica sta facendo i primi esami a chi probabilmente prenderà il suo posto. Da quel grande statista che è ha saputo scegliere il suo erede che dopo pochi mesi si sta già guardando attorno. Purtroppo come diceva il Maestro Leonida Rubistein: “Con i soldi si fa politica, con la politica si fanno i soldi”.
Il dubbio che mi sorge è quello che se reperire i soldi per la realizzazione del centro per l’autismo risulterebbe in programma da parte della maggioranza la vendita di VILLA LETIZIA.
A tal proposito bisognerebbe che l’Amministrazione attuale sia oltremodo chiara!