“Conclave” centrosinistra, fumata grigia.
Tittarelli resta in pole:
3 voti per lui e Tonnarelli, uno per Sigona
MACERATA VERSO LE ELEZIONI - La riunione di ieri sera si è chiusa con la decisione di organizzare un incontro con il terzetto di papabili. Il Pd sostiene il direttore del Valdichienti
di Luca Patrassi (foto Falcioni)
Il centrosinistra si prepara a scendere in campo con un 3-3-1. Ieri sera il conclave che avrebbe dovuto ufficializzare il candidato sindaco non lo ha fatto e si è chiuso con una votazione che ha visto tre gruppi (Pd, la lista civica di Bianchini e i Comunisti che fanno capo a Michele Lattanzi) esprimersi per la candidatura a sindaco del direttore del Valdichienti Gianluca Tittarelli, altri tre gruppi (Avs, Strada Comune e Movimento Cinque Stelle) hanno indicato l’avvocato Andrea Tonnarelli ed uno (Officina delle Idee) ha espresso la preferenza per il primario di Dermatologia dell’Ast di Macerata Marco Sigona.
Per la verità c’è anche stato chi, come il consigliere di Italia Viva e componente dello staff di Officina delle Idee Ulderico Orazi, ha indicato sia Tittarelli che Sigona. “Uno vale uno” era il brand dei Cinque Stelle, il voto del renziano Orazi è invece uno e bino in attesa dell’uno e trino ma in questo caso sono però richieste dote soprannaturali.
Tre a tre sarebbe un pareggio ma è evidente che con Tittarelli ci sono gli azionisti di maggioranza del centrosinistra. Ieri dunque il nome del candidato sindaco non è stato ufficializzato ed è stata accolta la proposta della sinistra di organizzare un incontro-esame con i tre candidati ancora in campo per ascoltare le rispettive linee programmatiche e le metodologie di lavoro.
Data del prossimo incontro da fissare, forse il prossimo giovedì. Poi appunto si dovrebbe identificare il candidato sindaco del centrosinistra. L’impegno – assicurano – è quello di rispettare le indicazioni della maggioranza senza scissioni o corse in solitaria nel caso in cui non dovesse passare il candidato desiderato. Quindi fumata nera, ma tendente al bianco anche se in politica fino a Quando non c’è l’ufficializzazione è bene non dare nulla per scontato.



































“Pedro, adelante con juicio” sono le proverbiali parole di Antonio Ferrer al suo cocchiere mentre la carrozza avanza cautamente tra la folla nel capitolo XIII dei Promessi Sposi. Solo che ormai la folla non c’è più, e degli Antonio Ferrer è rimasto solo l’abito della deformazione professionale appeso al nulla.
…fumata grigia…mah…pensate un po’ se fosse stata una fumata nera…sai che vergogna!!? gv
Per dovere di cronaca non riportato da Cronache Maceratesi, il PSI sostiene convintamente alla carica di Sindaco Marco Sigona, per le sue capacità di fare sintesi e squadra.
Sandro Scipioni Consigliere nazionale PSI
Considerando che, per accordo condiviso da tutte le componenti del tavolo politico del centrosinistra, in questa fase molto delicata occorreva riserbo sulle posizione delle componenti rispetto alle proposte di candidature, ma “come da prassi” consolidata purtroppo non è avvenuto, serve almeno un po’ di chiarezza. La proposta della candidatura a sindaco del dott. Marco Sigona è stata fatta da Officina delle Idee, subito accolta favorevolmente dal Partito Socialista Italiano (che nella fase iniziale non aveva dato indicazioni) e sostenuta anche da Casa Riformista-Italia Viva, tramite Ulderico Orazi. Bisogna chiarire che la posizione di ieri sera di Ulderico Orazi non è stata affatto ambigua, solo inizialmente non bene espressa, ma subito meglio chiarita al tavolo. Ovvero che Casa Riformista-Italia Viva sostiene la candidatura di Marco Sigona, ma per aver fatto nella fase iniziale anche il nome di Gianluca Tittarelli, si riservavano di convergere su questo nome qualora gran parte delle componenti fosse orientato in tal senso.
Inoltre ieri sera non c’è stata una netta e precisa indicazione sul nome di Tittarelli da parte di “L’Altra Macerata” di Savi e Lattanzi, tantomeno da parte di David Migliozzi di “Fare Macerata”, i quali ritengono le tre candidature valida espressioni di varie componenti della società maceratese degne di approfondimenti. Non è affatto una questione numerica ma di una visione politica, sociale, programmatica e di rinnovamento. Ma se vogliomo ridurla a numeri, non si tratta affato di un (3+3+1) ma quantomeno di un (3+3+3) considerando le componenti politiche del P.S.I e I.V. separate o (3+3+2) considerandole unitarie come nelle scorse amministrative. Inoltre l’indicazione delle altre componenti, l’Altra Macerata e Fare Macerata, inciderebbe nella variazione numerica. Come inciderebbe anche (e sopratutto), la correzione ponderale del “peso” delle componenti la coalizione. Antonio Zaccagnino coordinatore P.S.I. Macerata.
Complimenti a Malizia per il garbato commento, che rispecchia pienamente i tempi bui in cui viviamo
Usare la parola cristiana conclave, usata per la votazione del Papa, per questo branco di zecche, che vanno contro ogni valore cristiano, che vogliono paragonare l’unione tra un uomo ed una donna a quella tra 2 persone di egual sesso, che vogliono far adottare i figli alle coppie gay, che vogliono la teoria gender. Basta con queste nefandezze