Anziani, reti di cura e prevenzione,
quattro Comuni fanno squadra:
doppio incontro firmato Afam
SOCIALE - Domani alle 10 a Loro Piceno la presentazione del libro "Invecchiare non fa paura" di Marco Trabucchi. Nel pomeriggio, al teatro di Treia, un momento di sensibilizzazione su prevenzione, social prescribing e reti territoriali di cura che coinvolge anche
Costruire territori più accoglienti e reti di sostegno sempre più efficaci per gli anziani. È questo l’obiettivo dei due incontri organizzati per domani (sabato 7) dall’Afam Alzheimer Uniti Marche e Cambiamenti impresa Sociale.
Si tratta di due eventi pubblici dedicati all’invecchiamento, alla fragilità ed ai nuovi modelli di cura nelle comunità. Il primo appuntamento è in programma alle 10 a Loro Piceno, nella sala consiliare del Comune, per la presentazione del libro “Invecchiare non fa paura” di Marco Trabucchi, direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia, con un dialogo dedicato all’invecchiamento attivo, alla cura comunitaria e ai servizi rivolti alle persone fragili e alle loro famiglie.
Nel pomeriggio, invece, alle 17 a Treia, al teatro comunale, si terrà l’incontro di sensibilizzazione su prevenzione, social prescribing e reti territoriali di cura, con l’intervento di Trabucchi e la presentazione del progetto “Reti di cura e Prevenzione”, realizzato dai Comuni di Appignano, Montecassiano, Pollenza e Treia.
Relazione sullo svolgimento della conferenza a Treia (Teatro Comunale) del 7/3/2026.-
“Reti di cura e prevenzione – Cambiamenti, diamo vita agli anni”
La conferenza dedicata al progetto “Reti di cura e prevenzione – Cambiamenti, diamo vita agli anni” si è svolta presso il Teatro di Treia, alla presenza di amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni socio-sanitarie, professionisti del settore, associazioni e numerosi cittadini.
L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di presentare alla cittadinanza il progetto dedicato alla prevenzione del decadimento cognitivo e alla promozione della qualità della vita nella popolazione anziana, iniziativa sostenuta attraverso fondi del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 della Regione Marche e realizzata in collaborazione tra amministrazioni comunali, servizi sociali e l’impresa sociale “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione”.
Apertura dei lavori
La conferenza è stata introdotta con un saluto ai partecipanti e con il ringraziamento alle istituzioni, ai professionisti e alle associazioni presenti. È stato sottolineato come il tema dell’invecchiamento della popolazione rappresenti una sfida sempre più rilevante per le comunità locali e come la prevenzione del decadimento cognitivo debba essere affrontata attraverso una rete integrata di servizi sanitari, sociali e comunitari.
È stato inoltre ricordato che il progetto “Reti di cura e prevenzione” ha ottenuto un finanziamento nell’ambito dei programmi regionali dedicati all’inclusione sociale e coinvolge i comuni di Appignano, Montecassiano, Pollenza e Treia.
Interventi istituzionali
Nel corso della prima parte della conferenza si sono susseguiti i saluti istituzionali dei rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte e dei responsabili dei servizi sociali territoriali.
Gli amministratori hanno evidenziato:
• la crescente presenza di popolazione anziana nei territori comunali
• la necessità di rafforzare i servizi di prevenzione e assistenza
• l’importanza della collaborazione tra comuni e ambito sociale territoriale.
È stato sottolineato come il progetto rappresenti il risultato di un percorso avviato negli anni precedenti, che ha visto i comuni collaborare per sviluppare iniziative di invecchiamento attivo e supporto alle famiglie che affrontano situazioni di fragilità.
Il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 15 ha inoltre evidenziato il ruolo dell’ambito nella programmazione dei servizi socio-assistenziali e nella messa a sistema delle diverse risorse disponibili, tra cui i fondi statali dedicati ai livelli essenziali delle prestazioni sociali.
Il contributo scientifico
Uno dei momenti centrali della conferenza è stato l’intervento del professor Marco Trabucchi, tra i maggiori esperti italiani nel campo della psicogeriatria.
Nel suo intervento il professore ha illustrato alcuni principi fondamentali relativi alla prevenzione delle demenze e dell’Alzheimer, sottolineando come l’invecchiamento non debba essere considerato una malattia, ma una fase naturale della vita.
Tra i temi affrontati:
• l’importanza della prevenzione multidimensionale
• il ruolo degli stili di vita, dell’attività fisica e della partecipazione sociale
• il valore della vita comunitaria nel contrasto alla solitudine e all’isolamento degli anziani
• la necessità di sostenere le famiglie e i caregiver.
Il professore ha inoltre ribadito come la prevenzione del decadimento cognitivo non dipenda esclusivamente da interventi medici, ma anche dalla capacità delle comunità di creare relazioni sociali, occasioni di partecipazione e sostegno reciproco.
Presentazione del progetto
Nella seconda parte dell’incontro le professioniste dell’impresa sociale “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” hanno illustrato nel dettaglio le attività previste dal progetto.
Il programma comprende diverse azioni rivolte sia alla prevenzione primaria sia alla prevenzione secondaria del decadimento cognitivo:
• percorsi di potenziamento della memoria (memory training) per persone over 65
• screening cognitivi per individuare precocemente eventuali segnali di fragilità
• centri di incontro e laboratori sociali per favorire la socializzazione
• incontri informativi e di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza
• supporto ai caregiver familiari attraverso gruppi di confronto e formazione
• interventi domiciliari di supporto alle famiglie, con il coinvolgimento di diverse figure professionali.
Il progetto prevede inoltre la creazione di una cabina di regia territoriale, composta da professionisti e operatori del settore socio-sanitario, con l’obiettivo di coordinare le diverse attività e favorire la collaborazione tra i servizi presenti sul territorio.
Conclusione dell’evento
La conferenza si è conclusa con uno spazio dedicato alle domande del pubblico e al confronto con i relatori.
L’incontro ha rappresentato un momento di informazione e sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza sociale, evidenziando la necessità di sviluppare politiche e interventi che possano sostenere l’invecchiamento attivo e migliorare la qualità della vita delle persone anziane e delle loro famiglie.
Considerazioni e riflessioni
A seguito della conferenza e delle informazioni condivise, si formulano le seguenti osservazioni.
1)
Si prende atto che l’Ambito Territoriale Sociale 15 è composto da 9 comuni, la cui popolazione complessiva presenta una significativa presenza di cittadini con età superiore ai 65 anni, con una distribuzione di genere composta da circa 9.280 maschi 12.430 femmine con età superiore a 65 anni sul tutale di 91.300 cittadini. Pertanto, la porzione della popolazione con età superiore ai 65 anni rappresenta il 24%.
2)
Si prende atto che l’iniziativa oggetto del progetto “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” coinvolge attualmente 4 comuni, la cui popolazione con età superiore ai 65 anni è composta da circa 26.400 cittadini, di cui 2.740 di genere maschile e 3.560 di genere femminile.
Se deduciamo i 2.210 Residenti AIRE che non fruiscono dei servizi di “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” dai 6.300 cittadini totali con età superiore ai 65 anni, abbiamo 4.090 cittadini sopra ai 65 anni in grado di fruire dei servizi di “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione”.
Se deduciamo i residenti AIRE anche dal totale di 91.300 unità della popolazione dell’Area Territoriale sociale 15, che diviene di 82.800 cittadini, allora l’incidenza dei fruitori non AIRE dei servizi di “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” diviene del 31% con 1.670 unità di genere maschile e 2.420 unità di genere femminile su un totale di 5.180 unità di genere maschile e 8.030 unità di genere femminile.
3)
L’iniziativa di “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” interessa quindi una popolazione lorda complessiva di 4.090 abitanti, pari a circa il 31% della popolazione che supera i 65 anni di età dell’Ambito Territoriale Sociale 15, che conta complessivamente 13.210 cittadini.
4)
La struttura organizzativa messa in campo dai quattro comuni di Appignano, Montecassiano, Pollenza e Treia si avvale di un finanziamento stimato in circa 20.000 euro per ciascun comune, oltre ai fondi messi a disposizione dal bando pubblico pari a circa 100.000 euro complessivi.
Ne risulta un investimento stimato di circa 44 euro per ciascun cittadino con età superiore ai 65 anni, supposto che tutti coloro che eccedono i 65 anni di età fruiscano di tali servizi, che e’ largamente improbabile.
5)
Il resoconto finale dei fruitori effettivi del progetto permetterà di determinare con precisione il contributo economico per utente effettivamente beneficiario, dato che potrà essere condiviso dagli organizzatori del progetto.
6)
Si prende inoltre atto che lo staff operativo del progetto “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” è composto da circa 9 professionisti, che operano con un impegno modulato in funzione dell’affluenza effettiva dei cittadini che aderiranno alle attività.
Quesiti e prospettive future
Alla luce di quanto emerso nel corso della conferenza, si formulano alcune domande che il progetto “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” potrà eventualmente chiarire nelle fasi successive:
7.1) In che modo verrà promossa una collaborazione strutturata tra medici di medicina generale e servizi specialistici coinvolti nel progetto?
7.2) Quali risultati specifici e misurabili si prevede di raggiungere per migliorare la qualità della vita degli anziani coinvolti?
7.3) Esistono eventuali criticità o preoccupazioni relative alla sostenibilità del progetto una volta esauriti i fondi attualmente disponibili?
7.4) Considerata la rilevanza sociale dell’iniziativa, sarebbe opportuno valutare la possibilità di estendere il progetto all’intero Ambito Territoriale Sociale 15, o addirittura su scala regionale o nazionale, così da ampliare i benefici di questo servizio di prevenzione e supporto. E’ infatti curioso notare che non tutti i 9 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 15 – e precisamente i Comuni di Corridonia, Macerata, Mogliano, Ostriolo e Urbisaglia- hanno aderito al Progetto “Cambiamenti – Reti di cura e prevenzione” e sarebbe interessante conoscere la ragione di tale scelta.
Conclusione
Nell’attesa di poter conoscere le valutazioni e le eventuali risposte da parte dell’Amministrazione di Treia dell’Ambito Territoriale Sociale 15 e di tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del progetto, accettando ogni possibile correzione dei dati ottenuti in base ad una veloce ricerca, si porgono cordiali saluti.
AntonioCB