Precipita dal terzo piano,
muore a 35 anni
CIVITANOVA - Tragedia all'alba, il ragazzo trovato senza vita dai genitori. L'ipotesi è che si sia trattato di un gesto volontario. Sul posto i carabinieri e il 118

di Laura Boccanera (foto di Alessandro Panichelli)
Precipita dal terzo piano dell’abitazione in cui vive, muore a 35 anni. Tragedia alle prime luci dell’alba in città, dove un uomo ha perso la vita dopo essere precipitato dal terzo piano della palazzina in cui viveva con i genitori.
Il corpo è stato trovato dai familiari intorno alle 7. Secondo una prima ricostruzione, la caduta sarebbe avvenuta poco prima, dal terrazzo dell’abitazione: un volo di circa dieci metri che non gli ha lasciato scampo.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 con l’ambulanza e il medico, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Nell’appartamento sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Civitanova, che stanno svolgendo gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento, l’ipotesi prevalente è quella di un gesto volontario. Non sarebbero stati trovati messaggi.
Io non so cosa possa aver spinto questo giovane uomo a mettere fine così precocemente alla sua vita, non so se ha lasciato in una lettera le motivazioni del suo gesto autodistruttivo.
Però, nel mentre esprimo tutta la mia solidarietà alla famiglia sicuramente distrutta dal dolore, non posso non ricordare a tutti noi, a tutta la collettività, a tutte le istituzioni, con tutto il rispetto possibile, che l’uso intensivo della cannabis (hashish e mariyuana) è scientificamente accertato da anni come la causa scatenante di tanti suicidi che appaiono inspiegabili e senza motivazione, proprio per le sue fasi “down” che spingono a volte i consumatori verso un abisso nero di disperazione che sembra senza via d’uscita. O, meglio, con una sola via d’uscita: la morte.