Ricci raduna l’opposizione:
«Dalla giunta Acquaroli tre mesi di nulla.
La Zes? Conferma che siamo in crisi»
REGIONE - L'europarlamentare dem torna a farsi sentire affiancato dai consiglieri di opposizione: «Senza il Pnrr saremmo in recessione. La Zona economica speciale misura parziale, esclusi metà dei Comuni. Nessuna risposta sui problemi della sanità»

Matteo Ricci (al centro) con i consiglieri regionali di opposizione
Torna a parlare di Marche e alle Marche Matteo Ricci. L’europarlamentare dem e candidato del centrosinistra alle ultime elezioni regionali ha riunito stamattina ad Ancona i rappresentanti dell’opposizione per fare un bilancio dei primi mesi del secondo governo Acquaroli.
«Ho aspettato tre mesi prima di dare dei giudizi per verificare la partenza di questa nuova legislatura che è stata deludente, purtroppo continuiamo a galleggiare nella mediocrità, senza nessuno slancio e con una sottovalutazione grave della situazione economica – afferma Ricci, affiancato dai consiglieri regionali di opposizione (e alla sua destra appare non casuale la presenza di Antonio Mastrovincenzo, prima espulso e poi riaccolto a furor di popolo nel partito – senza Pnrr l’Italia (e le Marche, a maggior ragione) sarebbe in recessione e non c’è nessuna spinta per l’economia marchigiana, così come non c’è sugli investimenti o sull’innovazione dove noi avevamo proposto un polo per l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla manifattura, non c’è un progetto per aiutare le imprese ad esportare visti i dazi».
C’è solo la risposta della Zes, secondo Ricci. «Un provvedimento che quindi dimostra che siamo in crisi economica, ma è parziale perché la metà dei comuni marchigiani non vi ha accesso – continua l’europarlamentare – viene sottovalutata anche la situazione sanitaria, non c’è stata alcuna battaglia per ottenere più risorse (anzi ne abbiamo di meno) e una risposta per la sanità pubblica. Continuano i problemi sulle liste d’attesa e sulla mobilità passiva. Un primo bilancio deludente di questa nuova legislatura. La squadra che abbiamo costruito non è finita il giorno delle elezioni anzi il contrario, faremo un’opposizione costruttiva con delle controproposte e al tempo stesso vogliamo dare una mano al nostro Paese per realizzare un’alternativa di Governo, perché la prossima scadenza elettorale sono le elezioni politiche».
Pur non essendo un grande estimatore di Ricci che tuttavia ho sostenuto in funzione del Csx e della cosiddetta “ragion di stato” (questa destra è improponibile nella sua manifesta incapacità), l’auspicio è che ci sia una vera apertura alla comunità marchigiana superata la fase elettorale. Con una ridefinizione della stessa credibilità della politica (la vicenda PD -Mastrovincenzo è stata pressoché ridicola) senza fagocitare tutti sotto l’egida dell’ex candidato Presidente. Verso cui nutro il massimo rispetto ma sperando in un atteggiamento più vicino alle istanze dei marchigiani abbandonate nella fase saliente della campagna elettorale a favore di una sciocca ideologia. Spero che non si ricommetta lo stesso errore, all’orizzonte ci sono le Politiche e bisogna fare sul serio una volta per tutte. Senza approssimazioni di comodo utili solo alla conservazione. Per quello che può valere la mia opinione lo dico a Ricci e ai Consiglieri di minoranza
E pensare che invece magari a quest’ora si sarebbe già potuto aver messo in cascina tre mesi di niente.
Un bel tacer non fu mai scritto…
Sto andando all’Ufficio Anagrafe per cambiare cognome…