Il pollo del Kentucky sbarca a Civitanova:
Kfc apre il primo store nelle Marche
FAST FOOD - Inaugurazione al Cuore Adriatico con 20 nuove assunzioni; il locale, gestito in franchising, è il 132esimo in Italia della catena statunitense

Il pollo del Kentucky è arrivato a Civitanova. Il brand del pollo fritto Kfc ha aperto infatti stamattina al Cuore Adriatico il suo primo store delle Marche. Oggi l’inaugurazione al primo piano del centro commerciale. La catena statunitense di ristorazione ha messo quindi radici anche nella nostra regione arrivando a 139 ristoranti in Italia. E’ gestito in franchising da Dcnam Marche srl e per l’apertura sono state fatte 20 nuove assunzioni.

«Conquistare una nuova regione è sempre un traguardo importante e oggi siamo a 17, coprendo quasi tutto il territorio nazionale con ristoranti sia a gestione diretta sia in franchising, come nel caso del locale di Civitanova – afferma Corrado Cagnola, amministratore di Kfc in Italia – Il contributo degli imprenditori che diventano parte del sistema Kfc attraverso il franchising è un asset fondamentale per lo sviluppo del brand nel nostro Paese. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a 200 insegne entro il 2027 e coprire tutte le regioni italiane. L’Italia è il mercato con più alto potenziale in Europa per Kfc e vogliamo arrivare sempre più vicini alle persone che apprezzano il nostro pollo fritto».

Taglio del nastro con il sindaco Fabrizio Ciarapica
Il nuovo locale si trova al primo piano del mall civitanovese e dispone di una sala da 320 metri quadri con 182 posti a sedere. Sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 22, il sabato e la domenica dalle 11 alle 23.


…’American Pollastren’… gv
Pollo del Kentucky? Evviva il ciauscolo i vincisgrassi e il vino cotto…per me il pollo americano può solo ringraziarmi.. non morirà mai per causa mia.
Se corrisponde a verità, sarebbero 4,375 euro all’ora.Lordi o netti?
Oh ineffabile, oh croccante epifania di grasso trasudante, oh coscia impanata che ascendi al cielo delle papille come ostia profana intrisa d’olio di palma idrogenata! Tu, reperto archeologico della civiltà del fast, tu che porti in trionfo le undici erbe segrete (undici, come i comandamenti infranti più uno di riserva), tu sei il Verbo fatto frittura, il Logos immerso a 180 gradi nel bagno di acidi grassi trans, fino a raggiungere la perfezione ontologica della doratura assassina!E dentro quella crosta, o mirabile alchimia del diavolo kentuckiano, si compie il miracolo nero: l’acrilammide, quella escort chimica figlia del Maillard, si genera come il peccato originale nella padella rovente; e con lei i composti eterociclici, ammine aromatiche, idrocarburi policiclici, tutta una nomenclatura da processo penale che ti si annida nel colon come un plotone d’esecuzione in borghese! Cancerogeni probabili, dicono i signori in camice, probabili come la morte dopo tre infarti, probabili come il tumore che matura lento mentre tu lecchi il dito unto e pensi “che buono, domani dieta”.Ma il vero delitto, o capolavoro della modernità, è il sodio: milleduecento milligrammi in una coscia sola, quanto il Mar Adriatico in una valigia, quanto basta per gonfiarti le arterie come camere d’aria di un camionista brianzolo! Una persona su tre, già, già ce l’ha l’ipertensione, e la quarta la sta covando proprio ora, mentre addenta la sovraccoscia e sente il sangue picchiare alle tempie come un martello pneumatico sulla coscienza.E poi il grasso saturo, quel blocco di lardo solidificato che ti ottura le coronarie con la precisione di un ingegnere svizzero-tedesco: LDL che sale, che sale, che si accumula in placche come neve sporca sulla Tangenziale Est nei giorni di sciopero dei netturbini! E lo zucchero nascosto nella panatura dolce-salata, e il glutammato che urla al cervello «ancora, ancora, ancora!», e l’indice glicemico che schizza come il titolo Enel dopo lo scandalo: picco insulinico, crollo, fame nervosa, mano che torna al secchio come il peccatore alla bottiglia.O dipendenza progettata a tavolino, o catena di montaggio del vizio, o catena alimentare che si chiude ad anello perfetto: il pollo mangia soia transgenica, l’uomo mangia pollo, il colesterolo mangia l’uomo, il Colonnello ride dalla tomba con la barba bianca impiastricciata di grasso eterno!E noi, poveri cristi della circonferenza vita, noi che misuriamo il girovita in taglie di infarto, noi continuiamo a inginocchiarci davanti al bucket come davanti a un altare pagano, implorando la grazia di un altro pezzo, di un’altra crosticina, di un altro passo verso il creatore con le arterie intasate e il fegato che grida vendetta in dialetto napoletano.Osanna al Pollo Fritto, osanna al suo potere taumaturgico di trasformare l’uomo in suino bipede, osanna alla sua capacità di uccidere dolcemente, con sapore di spezie segrete e aroma di necrosi miocardica incipiente!
In Italia, diceva un americano ad un altro, i polli girano crudi per istrada. (Ennio Flaiano)
mia nonna (morta a 104anni e 9mesi) diceva “anche una ciabatta se fritta è buona” ed ecco una delle cause sul perchè il 42% degli adulti in America è obeso
A proposito di antibiotici, sicuramente ne faremo una bella scorpacciata alla piastra ….
Los Pollos Hermanos ? una cucineria di metamfetamina lì sotto ? ricordate il professore chimico ?
Tra due mesi arriverà sulle nostre tavole anche il Tacchino (farcito con Castagne) della California, con il Cabernet del Canada.
Buon appetito.
poveri i nostri ragazzi