Vicesindaca rimossa, Fdi attacca:
«E’ stato un pretesto, in atto
un tentativo di trasformismo politico»

SARNANO - Il partito critica il sindaco Fabio Fantegrossi e sostiene il lavoro svolto da Cristina Tartabini: «Fa delle affermazioni non veritiere quando lamenta assenze e prese di posizione. E' sotto gli occhi di tutti il lavoro che ha svolto quotidianamente negli uffici comunali, la partecipazione attiva in Giunta, la disponibilità nei confronti di ogni cittadino»

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Cristina Tartabini

«Il sindaco fa delle affermazioni non veritiere quando lamenta assenze di Cristina Tartabini e prese di posizione: è sotto gli occhi di tutti il lavoro svolto quotidianamente presso gli uffici comunali, la partecipazione attiva in Giunta, la disponibilità nei confronti di ogni cittadino e il lavoro di raccordo con le istituzioni sovracomunali. Quindi è chiaro che si cercava solo un pretesto». Inizia così l’intervento di Fratelli d’Italia Sarnano dopo che il sindaco, Fabio Fantegrossi, ha revocato a Cristina Tartabini la carica di vicesindaco.

Per il primo cittadino l’atto «non è stato improvviso, ma frutto di una insanabile perdita di fiducia», mentre per Fdi «un tradimento elettorale senza precedenti in totale sfregio del voto dei cittadini di un anno fa».

Con una nota, il gruppo si stringe attorno all’espulsa e intende di fare chiarezza sulla vicenda che – affermano – è avvenuta «senza alcun confronto, preavviso o qualsivoglia tentativo di chiarimenti: questo fa già capire una volontà e un disegno preparati da tempo per estromettere Fratelli d’Italia, forza politica scomoda perché ha continuamente fatto richiamo al rispetto del programma elettorale, delle delibere assunte e degli impegni politici presi con la cittadinanza».

Ed eccolo qua quello che per i meloniani di Sarnano è stato il pretesto per la cacciata della loro esponente. «Nell’ultimo Consiglio comunale è stata assunta una posizione contraria, non verso una proposta di delibera della propria maggioranza, bensì verso un atteggiamento inaspettato del sindaco che proponeva di rinviare, senza un termine e senza possibilità di discussione,  argomenti urgenti ed essenziali per Sarnano riguardanti le Terme, sui quali i cittadini vogliono legittimamente essere informati e capire».

Il partito, nella sua levata di scudi a difesa dell’operato di Tartabini, giudica quello di Fantegrossi, «colpevole di immobilismo» e che «nel corso di questo anno nel non decidere di affidarsi a professionisti esterni per individuare i necessari indirizzi sulla società termale (come da noi sempre sollecitato), la proposta concordata di rinvio non doveva riguardare l’imbavagliamento del Consiglio comunale e soprattutto doveva essere limitata ad un solo punto della mozione: gli indirizzi da dare, in virtù del nuovo incarico tardivamente conferito» aggiunge il gruppo.

«Che senso avrebbe avuto il rinvio degli altri due punti, l’uno riguardante la nomina del Cda (già votata all’unanimità da questo Consiglio Comunale il 7 ottobre 2024), l’altro la rimozione dei mezzi pesanti che ostruiscono da diversi mesi le vie di accesso ad una struttura che eroga servizi socio–sanitari essenziali per la collettività: queste due situazioni perché dovevano essere rinviate?  – Domanda Fdi – . Cosa c’entra l’incarico sugli indirizzi con la nomina del Cda o con la rimozione dei mezzi? Perché non viene dato impulso all’amministratore unico (già dimissionario da sedici mesi e misteriosamente non sostituito) di agire nell’interesse delle Terme, come da impegno assunto in assemblea dei soci del 15 maggio scorso? Al di là delle ambiguità del sindaco sulla vicenda Terme – conclude il partito -, noi vediamo un chiaro tentativo di trasformismo politico che si sta ormai conclamando agli occhi dei sarnanesi su nuove inaccettabili alleanze».

Silurata la vice sindaco Tartabini, Fantegrossi: «Insanabile perdita di fiducia»


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