Consigli di quartiere, mozione
per tornare all’elezione diretta.
Perticarari: «Farne di più e meno estesi»
MACERATA - La contestazione mossa dal consigliere del Pd: «Sono stati usati come megafono propagandistico della giunta. Così come pensati da questa amministrazione non hanno funzionato»

Andrea Perticari
di Luca Patrassi
Le forze di opposizione hanno presentato una mozione per chiedere l’elezione diretta dei consigli di quartiere di Macerata. Un argomento, quello dei quartieri, che nei decenni scorsi per la verità non sembra aver registrato grandi entusiasmi iniziando dalla partecipazione al voto (quando appunto c’era l’elezione diretta)e proseguendo con la mancanza di ascolto da parte delle amministrazioni di turno e la mancanza di fondi con cui intervenire.
Una mozione – primo firmatario il dem Andrea Perticarari – per chiedere di tornare all’elezione diretta. «I consigli di quartiere – si legge nell’atto – così come pensati da questa amministrazione non hanno funzionato, né si sono rilevati strumenti utili di impulso all’amministrazione, ma anzi data la loro natura politica – tutti i Consigli di quartiere rispondono esclusivamente al politico di maggioranza di turno – hanno ribaltato il loro modus operandi. Da strumento dal basso verso l’alto, sono stati negli anni usati come megafono propagandistico della giunta».
Osserva il consigliere dem Andrea Perticarari: «Non sono io a dirlo, ma gli stessi membri dei Comitati che si sono dimessi o che comunque, vista la completa faziosità degli stessi, si sentono inutili per la città. Alla luce di ciò, nonostante il goffo tentativo di alcuni di capovolgere la realtà e dipingere Comitati di cittadini (formati da cittadini maceratesi che anni fa hanno votato l’attuale amministrazione) come strumenti dell’opposizione, ho depositato una mozione firmata da tutte le forze di minoranza del Consiglio comunale».
La proposta: «La mozione, al fine di rendere veramente rappresentativi e soprattutto utili i Consigli di Quartiere, ha due obiettivi:il primo è quello di nominare i consiglieri di quartiere tramite elezione diretta, così da rendere i Consigli slegati dalla politica e maggiormente rappresentativi, il secondo obiettivo è quello di modificare l’attuale delimitazione territoriale dei Consigli prevendendone la creazione di ulteriori, in modo tale che gli stessi siano più efficienti dato che è impensabile che un residente di via dei Velini conosca e si interessi delle problematiche di un residente del centro storico. Ridiamo insomma la parola ai cittadini».
«Musicultura? Punta dell’iceberg, situazione del Comune drammatica. La città sta regredendo»
Intervento logico, ma è particolarmente strano che fin’ora non sia stato fatto, magari c’è una spiegazione. Una volta che ogni Quartiere avrà diciamo il suo rappresentante ci dovranno essere “persone” che ascoltino segnalazioni e/o denunce di spaccio, prostituzione e corruzione, quindi un’impegno VERO su queste tematiche…Detto questo c’è ancora la volontà di fare “I consigli di quartiere” da parte di qualche colore politico..? Io non credo proprio…