Attacco di Bianchini e Miliozzi sui quartieri.
Binanti: «Svilito l’impegno di tanti cittadini»
Blarasin: «Obiettivo elezione diretta»

MACERATA - Il coordinatore del Consiglio del centro storico replica: «Ci sono persone che si impegnano in maniera totalmente gratuita e per mero spirito di servizio. Sono più inutili i comitati soprattutto quando vengono strumentalizzati». Il consigliere comunale: «Sono una novità importante e stanno attraversando una fase iniziale di costruzione e consolidamento: un percorso che necessita di ascolto, aggiustamenti e confronto continuo»

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Alberto Binanti

di Luca Patrassi

Questione consigli di quartiere, il coordinatore del consiglio numero 2 (Centro Storico, Cavour, Mameli e Velini) Alberto Binanti, e il consigliere comunale Andrea Blarasin, replicano all’intervento di Massimiliano Sport Bianchini e di David Miliozzi, nella parte in cui si lamentano l’irrilevanza e la scarsa rappresentatività dei Consigli di quartiere.

La premessa di Binanti: «Mi dispiace in particolare che anche l’amico David Miliozzi, di cui conosco l’onestà intellettuale e del quale condivido alcune istanze, come quella per la riqualificazione di piazza Pizzarello, si unisca oggi al coro, per la verità un po’ stonato, di quanti sviliscono l’impegno di tanti cittadini che svolgono, in maniera totalmente gratuita e per mero spirito di servizio, la funzione di Consigliere di quartiere.

Un servizio che vorremmo offrire alla città, nei limiti delle nostre competenze, e non certo ai partiti di maggioranza o di opposizione da cui molti di noi sono stati nominati, peraltro con un meccanismo provvisorio e “sperimentale” al quale anche io auspico che presto possa sostituirsi l’elezione diretta.

Tengo a rassicurare Miliozzi che personalmente non sono abituato a “rispondere ai partiti”, ed anzi tendo sempre a dire quello che penso, motivo per cui probabilmente non ho fatto e non farò una grande “carriera” politica, e come me molti altri consiglieri del mio e di altri quartieri».

Binanti entra nel merito della questione: «Il fatto che nascano dei comitati spontanei è a mio avviso un fatto positivo di partecipazione, ma questo non significa affatto che i Consigli di quartiere siano strumenti inutili, anzi spesso sono più inutili i comitati, soprattutto quando questi vengono strumentalizzati a fini di propaganda politica».

Binanti prosegue nella riflessione: «E’ chiaro che la pur legittima costituzione di comitati, fatta in questo modo, può servire al massimo alla campagna elettorale dei partiti e delle liste di opposizione che li caldeggiano, ma non serve assolutamente a nulla in termini di conseguimento di risultati concreti a beneficio dei cittadini. Al contrario, quanto al lavoro svolto dal Consiglio di quartiere che rappresento, dalla sua entrata in funzione nel dicembre 2023, mi limito ad elencare alcuni fatti. A giugno 2024 il Consiglio di quartiere ha organizzato un partecipato incontro pubblico, alla presenza dell’assessore Renna, all’esito del quale la Giunta ha deliberato di modificare, ampliandoli, gli orari di apertura della Ztl di Via Mozzi, dopo che un sedicente comitato di residenti, questo sì, rivelatosi assai poco “rappresentativo”, ne aveva ottenuto la chiusura h24. Sempre a giugno del 2024 abbiamo organizzato una ulteriore assemblea pubblica per discutere della situazione dell’incompiuta di piazza Pizzarello. Il 14 marzo scorso si è tenuta in centro storico, alla Filarmonica, una seduta aperta del Consiglio di quartiere, organizzata appositamente a beneficio dei residenti che ne avevano fatto richiesta, alla quale ha preso parte la Giunta comunale quasi al completo, durante la quale tutti i presenti hanno potuto manifestare le proprie istanze e formulare le proprie richieste di tema di parcheggi ed accessibilità, a seguito della quale l’amministrazione ha disposto significativi interventi di ampliamento degli stalli per la sosta riservati ai residenti del centro. Io stesso ho partecipato, qualche giorno dopo, all’incontro tenutosi in Comune tra il neocostituito Comitato dei residenti del centro storico ed il sindaco, gli assessori Renna e Marchiori ed il comandante della Polizia Municipale, sul tema dei rifiuti e dei parcheggi in centro storico, a dimostrazione di una costante interlocuzione diretta tra amministrazione e cittadini che il Consiglio di quartiere cerca di favorire».

Binanti ne ha anche per Bianchini: «Non so a cosa si riferisce Bianchini quando afferma che i Consigli di quartiere “non si riuniscono più”, ma noi in questi mesi abbiamo tenuto ben 13 sedute a cui sono intervenuti tra l’altro gli assessori Renna, Marchiori, Iommi, Sacchi e Laviano. Per cui, dire che il nostro lavoro ed il nostro impegno è “nulla” non solo non mi pare corretto, ma anzi è sostanzialmente sbagliato. E’ vero invece, e qui viene il punto dolente, che molti consiglieri si sono dimessi, ma qui Miliozzi omette di precisare che si tratta in grandissima parte di consiglieri di minoranza, taluni dei quali peraltro, anche quando non si dimettono, invece di proporre istanze e confrontarsi in seno al consiglio di cui fanno parte, spesso fanno in modo di “boicottarne” le sedute. Mi parea chiaro, in definitiva, che siamo già in piena campagna elettorale e che una delle bandierine che l’opposizione intende sventolare per attaccare la maggioranza di centrodestra e l’amministrazione Parcaroli sia quella del “fallimento” dei Consigli di quartiere».

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Andrea Blarasin, consigliere Fdi

Un altro intervento di replica è quello a firma del consigliere comunale di Fdi Andrea Blarasin: «I Consigli di quartiere rappresentano una novità importante nel panorama amministrativo della nostra città dopo la soppressione dei Consigli di circoscrizione nel 2010. Parlare di “fallimento” – come fanno Bianchini e Miliozzi – è strumentale e profondamente ingiusto soprattutto nei confronti di oltre 100 cittadini che, in questi mesi, hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità, dedicando tempo e passione per portare le istanze dei quartieri all’attenzione dell’amministrazione. Come ogni nuova esperienza di partecipazione civica, anche i Consigli di quartiere stanno attraversando una fase iniziale di costruzione e consolidamento: un percorso che necessita di ascolto, aggiustamenti e confronto continuo. È proprio in questo contesto che si stanno sviluppando discussioni vive e utili, capaci di restituire voce e centralità ai territori. Nel prosieguo di questa consiliatura, è nostra intenzione introdurre l’elezione diretta dei Consigli di quartiere, per rafforzarne il ruolo e il radicamento nella comunità. Riteniamo infatti che la partecipazione sia autentica quando nasce dal basso, in modo libero e trasparente».

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