Housing universitario, carenze ovunque
e il piano per dare una risposta

INCONTRO - Confronto organizzato dall'Erdis, al centro il nuovo decreto che favorisce la partnership tra privati e organismi per il diritto allo studio. In provincia di Macerata i posti letto che mancano sono 427 ad Ancona 1.245, ad Ascoli 269, Fermo 115, Pesaro e Urbino 750

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L’incontro ad Ancona

Incontro sulle strategie dell’housing universitario nelle Marche, in ogni provincia c’è da colmare un gap di posti letto: Ancona (1.245), Macerata (427), Ascoli (269), Fermo (115), Pesaro e Urbino (750). Sono in programma interventi per rispondere a questi fabbisogni. L’incontro “Strategie regionali per l’housing universitario”, promosso da Erdis Marche, si è svolto oggi ad Ancona e sono state illustrate le strategie di breve e medio periodo di Erdis Marche per l’ampliamento dell’offerta abitativa universitaria.

«L’impegno della Regione – ha ricordato l’assessore regionale Chiara Biondi – è quello di  garantire il 100% di copertura per gli studenti idonei, valorizzando il patrimonio di residenze costruito negli anni grazie a una politica lungimirante in materia di diritto allo studio».

Ampio spazio è stato dedicato alle opportunità offerte dal decreto 481/2024, che segna un cambio di paradigma nell’housing universitario grazie a contributi in conto gestione, a fronte di impegni di destinazione d’uso dodicennale, favorendo la partnership tra privati e organismi per il diritto allo studio, capace di garantire standard abitativi elevati. L’allegato B del decreto ha evidenziato la necessità di colmare significativi gap nella copertura dei posti letto: Ancona (1245), Macerata (427), Ascoli (269), Fermo (115), Pesaro e Urbino (750). Gli interventi in programma mirano a rispondere a questi fabbisogni, rafforzando la vocazione territoriale delle Marche come regione accogliente, dinamica, attrattiva e inclusiva per studenti italiani e internazionali.

«Erdis Marche si conferma attore cruciale nella realizzazione delle politiche volte a rafforzare la residenzialità studentesca – ha sottolineato la presidente di Erdis, Agnese Sacchi – ponendosi come interlocutore progettuale nella rete istituzionale composta non solo dagli Atenei ma anche dagli enti territoriali e dai gestori privati. Particolare attenzione è rivolta a luoghi caratterizzati da maggiore fragilità e vulnerabilità, come il presidio di Camerino, duramente colpito dagli eventi sismici, dove l’housing universitario diventa un volano di ricostruzione sociale ed economica, oltre che di supporto al diritto allo studio».

L’assessore Goffredo Brandoni: «La Regione è fortemente impegnata nel colmare il divario ancora esistente tra il numero di studenti universitari e i posti letto disponibili. Sappiamo bene che non tutti gli atenei marchigiani partono dalla stessa situazione: ci sono territori con strutture già consolidate e altri che invece presentano maggiori criticità. Per questo stiamo lavorando a strategie differenziate, mirate e concrete, puntando anche al recupero di risorse aggiuntive, per dare risposte adeguate a ciascun contesto. L’housing universitario è una priorità: garantire un alloggio dignitoso e accessibile significa investire sulla qualità della vita degli studenti e sulla competitività del nostro sistema universitario».


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