Il “sole invincibile” di Hervé Koubi
accende il teatro Rossini
CIVITANOVA - Venerdì alle 21,30 al via la 32esima edizione del festival Civitanova danza con il debutto di “Sol Invictus”, la nuova creazione del coreografo franco-algerino. Diciotto danzatori da tutto il mondo in scena tra musica, energia e riflessione cosmica

Sol Invictus
Mentre il sole sale alto sull’estate, un altro sole, interiore, può risvegliare l’anima. Si alza così il sipario – venerdì 27 alle 21,30 al teatro Rossini – sulla 32esima edizione del festival Civitanova danza, dedicato alla figura immortale del maestro Enrico Cecchetti. A inaugurare il festival sarà uno dei nomi più visionari della scena contemporanea: il coreografo franco-algerino Hervé Koubi, con la sua compagnia internazionale composta da diciotto danzatori provenienti da ogni angolo del mondo – dalla Francia al Brasile, dall’Asia agli Stati Uniti – uniti dalla ricerca fisica e poetica che ha reso il suo linguaggio riconoscibile e applauditissimo nei teatri di mezzo mondo.

Lo spettacolo scelto per l’apertura è “Sol Invictus”, opera intensa e scenicamente magnetica che si muove tra energia, spiritualità e riflessione sull’umano. Più che una semplice performance, è un’esperienza immersiva che celebra la forza vitale che ciascuno porta dentro di sé: quella luce che ci consente di attraversare paure, silenzi, lacerazioni interiori. Koubi cambia registro rispetto alla sua precedente Trilogia del Mediterraneo, dove l’identità e le radici algerine guidavano la narrazione, per affrontare in quest’ultima creazione temi più ampi, quasi cosmici, collocando la danza come strumento di unione in un universo che ci osserva indifferente.

Sol Invictus è un omaggio al sole invincibile, ma anche al gesto danzato come atto di resistenza, di espressione, di esistenza. La colonna sonora dello spettacolo alterna composizioni originali di Mikael Karlsson e Maxime Bodson a brani iconici del repertorio di Steve Reich e Beethoven, creando un dialogo tra passato e presente, tra corporeità e trascendenza.
Il festival, promosso dalla città di Civitanova, Azienda teatri di Civitanova e Amat, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Marche, si conferma così non solo palcoscenico d’eccellenza per la danza italiana e internazionale, ma anche spazio di visione, confronto e ispirazione. Un luogo dove il movimento diventa linguaggio universale, oltre ogni barriera.

Koubi afferma che l’ispirazione di Sol Invictus è radicata nella sua fascinazione per il Cosmo e per tutte le forme di vita: «La nostra insignificanza e solitudine nell’immensità del Cosmo può essere scoraggiante. Solo accettando la sfida di vivere pienamente, portando luce nella nostra stessa oscurità, può far sì che la nostra esistenza abbia significato e dia realizzazione». E la danza per Koubi non è solo essenziale ma indispensabile, offrendo energia vitale e aiutando nell’affrontare la paura.

«Sol Invictus – prosegue Hervé Koubi – ovvero come prendersi gioco della morte danzando. Celebrare, attraverso la danza, questa energia vitale che dobbiamo trovare dentro di noi per affrontare le nostre paure, per affrontare noi stessi. Desidero riscoprire attraverso ‘incontri danzati’ questa unione di popoli e culture al di là di ogni considerazione di appartenenza etnica, culturale o religiosa.
La danza riunisce e unisce. La danza va oltre i confini umani e geografici, va oltre i confini dei codici del balletto e della danza contemporanea e urbana. Sol Invictus è un’opera generosa, illuminata dall’energia vitale dei miei ballerini. La partitura musicale di Sol Invictus è composta dalla combinazione di composizioni originali di Maxime Bodson e Mikael Karlsson e da estratti dalla Settima sinfonia di Beethoven e dalle Quattro sezioni di Steve Reich. Musica che esprime principalmente speranza». Informazioni e biglietti Teatro Rossini (0733 812936), Amat (071 2072439) e circuito Vivaticket (anche online).
