I cantieri stritolano il commercio in centro:
«Cali di fatturato importanti,
un piano triennale di sostegni»

TOLENTINO - Confartigianato e Comune hanno raccolto i dati del questionario tra le attività cittadine: anche la ricostruzione fa danni tra perdite di parcheggi e viabilità a singhiozzo. Il sindaco Mauro Sclavi: «A breve un incontro, no a soluzioni tampone». Monica Fammilume, presidente del comitato: «Rischiamo di chiudere in massa»

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Uno dei cantieri nel centro di Tolentino

di Francesca Marsili

Emergono dati preoccupanti dal questionario promosso da Confartigianato e Comune di Tolentino per valutare le perdite economiche subite dalle attività commerciali della città a causa della ricostruzione post sisma.

«Questa mattina, nella sede della Confartigianato di Tolentino si è svolto un incontro durante il quale si è fatta una prima visione dei dati ancora non elaborati del questionario – dice il sindaco Mauro Sclavi – va precisato che sono stati riscontrati importanti cali di fatturato, di conseguenza la decisione finale è stata quella di elaborare una soluzione che possa contribuire ad aiutare i commercianti che hanno subito dei danni indiretti a causa del sisma, quali l’impossibilità di utilizzare i parcheggi e gli spazi pubblici e derivati anche dai continui cambi della viabilità per via dei lavori e delle demolizioni di edifici. L’intento principale è quello di consentire agli esercenti commerciali di tamponare le difficoltà economiche che si sono verificate in seguito a una diminuzione della clientela, determinata proprio a causa di questi disagi. A breve si terrà un incontro tra tutte le parti interessate per condividere tutte le soluzioni possibili che possano fornire un aiuto economico di almeno tre anni a tutte le attività commerciali in difficoltà, evitando rimedi tampone».

Il sondaggio elaborato da Confartigianato era lo strumento di indagine per comprendere la situazione e raccogliere dati con l’obiettivo di fornire sostegno agli esercenti che da anni si trovano ad alzare la serranda in un contesto cittadino fortemente compromesso, esattamente ciò che il Comitato commercianti centro storico di Tolentino chiedeva da tempo. «Questa prima analisi conferma la drammaticità della situazione in cui noi commercianti ci troviamo e lamentavamo da anni – sottolinea la presidente del Comitato, Monica Fammilume – finalmente si è deciso di affrontare questa situazione che peggiora di giorno in giorno: siamo ingabbiati nei cantieri. I nostri piccoli negozi sono decisamente più fragili rispetto alle grandi catene: veniamo dallo spopolamento post terremoto a cui ora si aggiunge l’impatto della ricostruzione che ha allontanato i clienti dal centro, e il rischio di dover essere costretti ad abbassare definitivamente la serranda per noi commercianti è qualcosa di molto concreto se non arrivano misure a nostro sostegno. Proprio perché siamo consapevoli che la ricostruzione è un’opera lunga e complessa, da anni chiediamo un aiuto  per riuscire a resistere a questa fase di ricostruzione dove affitti, mutui, il pagamento della merce e delle utenze si sommano mese dopo mese». Sclavi e Fammilume ringraziano Andrea Rilli, presidente di zona Confartigianato, per la collaborazione e la sensibilità messa in campo per risolvere queste importanti problematiche che riguardano il tessuto economico – commerciale tolentinate.


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