Delegazione maceratese a Pechino,
accordo con il distretto di Xicheng
PADRE MATTEO RICCI - Firmata nel distretto della capitale l’intesa con le autorità cinesi. Inizia un nuovo capitolo di scambi culturali, turistici ed economici ispirati alla figura del gesuita

Il tavolo dei lavori per l’accordo
Un ponte tra Oriente e Occidente che prende nuova forma nel nome di una figura storica che da secoli unisce le due civiltà: Padre Matteo Ricci. A Pechino, nella sede della municipalità del distretto di Xicheng, è stato siglato ieri l’accordo ufficiale di cooperazione e scambi amichevoli tra la città di Macerata e il distretto della capitale cinese. Un’intesa che segna l’inizio di un percorso strutturato di collaborazione culturale, turistica ed economica.

Katiuscia Cassetta, in rappresentanza del Comune di Macerata
La cerimonia, solenne e partecipata, ha visto la presenza di numerose autorità locali e italiane. Per la parte cinese erano presenti Song Mei, vice sindaco del distretto di Xicheng; Li Jie, direttrice dell’ufficio affari etnici e religiosi del governo distrettuale; Lyu Shiji, direttore dell’ufficio relazioni internazionali; Xu Jingyue, vice direttore dell’ufficio cultura e turismo; Chen Cong, dirigente del dipartimento per la cooperazione internazionale dell’istituto dell’amministrazione di Pechino; oltre a rappresentanti della commissione municipale per la pianificazione e le risorse naturali e del Dipartimento di filosofia e cultura dell’Istituto di amministrazione. La delegazione italiana era guidata da Dario Grandoni, presidente della Fondazione internazionale Padre Matteo Ricci, e da Padre Giovanni Sun, direttore del centro culturale Li Madou. Presenti anche Katiuscia Cassetta, assessore alla Cultura di Macerata, il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, il vice presidente della Provincia di Macerata Luca Buldorini, e Luca Giustozzi, presidente regionale di Federalberghi.

L’accordo è il risultato di un lungo e paziente lavoro diplomatico e culturale portato avanti dalla Fondazione Pmr, che da anni si adopera per rinsaldare i legami tra Macerata e la Cina, proprio nel nome del grande gesuita maceratese Matteo Ricci (1552-1610), figura di spicco nella storia del dialogo interculturale. Subito dopo la firma, le delegazioni hanno visitato la chiesa di Matteo Ricci, uno dei luoghi simbolo della presenza cattolica e occidentale in Cina e un riferimento spirituale e culturale nel segno del gesuita che fu tra i primi a introdurre la cultura europea in Cina.
Ma il viaggio della delegazione maceratese in Cina non si ferma qui. Nei prossimi giorni sono previsti incontri istituzionali con il Beijing Administration Institute, la visita alla tomba di Padre Matteo Ricci, e un importante appuntamento con l’ambasciatore italiano in Cina Massimo Ambrosetti all’ambasciata italiana a Pechino.







