E-Distribuzione, scioperano i dipendenti:
«L’azienda scarica i problemi
tutti sulle spalle dei lavoratori»
MOBILITAZIONE congiunta di Cgil, Cisl e Uil: «Continue chiusure delle sedi territoriali e modifiche degli orari di lavoro: ora basta»
Lavoratori di E-Distribuzione in fibrillazione. Oggi lo sciopero a livello regionale proclamato unitariamente dalle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil. Le tre sigle sindacali hanno espresso forte disappunto per la gestione aziendale, denunciando una riorganizzazione che «scarica interamente sui dipendenti le criticità strutturali dell’azienda».
«Non è accettabile che si cerchi di compensare le gravi carenze di organico, le continue chiusure di sedi territoriali e la scarsità di investimenti attraverso una riorganizzazione che penalizza esclusivamente i lavoratori, modificando gli orari e sconvolgendo il bilanciamento di tempi di vita e lavoro», hanno dichiarato congiuntamente i rappresentanti di Filctem, Flaei e Uiltec. I sindacati sottolineano come questa strategia aziendale comprometta non solo le condizioni lavorative del personale, ma rischi di incidere negativamente sulla qualità del servizio offerto ai cittadini marchigiani.
L’adesione allo sciopero ha registrato una partecipazione significativa in tutto il territorio regionale, testimoniando il malcontento diffuso tra i dipendenti dell’azienda di distribuzione elettrica. Le organizzazioni sindacali si dichiarano disponibili al dialogo, ma ribadiscono la necessità di un confronto serio e costruttivo che porti a soluzioni concrete per il rafforzamento dell’organico, per una bilanciata gestione degli orari e per cospicui investimenti sul territorio.
i dirigenti che stipendi hanno? la sede legale forse ce l’hanno in Olanda? Per non parlare che per risparmiare piazzano le Centrali ( che loro chiamano cabine) vicinissime alle abitazioni private quando il CEI ( comitato elettrotecnico italiano) impone di metterle minimo a 300-500 metri.
Marconi, ha qualche riferimento normativo del CEInsi questa cosa? Vorrei informarmi..
Noi abbiamo un serio problema con e-distribuzione in merito a ritardi per un intervento di demolizione di un contatore in un immobile destinato alla demolizione e ricostruzione post sisma 2016.
Abbiamo inoltrato modulo e richiesta per la demolizione via PEC il 21 marzo 2025 , e poi inviati solleciti e reclami sulla piattaforma e-distribuzione . A tutt’oggi non abbiamo ancora risolto il problema. Telefonare al n. 803500 e’ praticamente inutile essendo un Call Center dal quale rispondono persone che non hanno alcun potere di intervenire sui reclami e solleciti.
Nel frattempo noi abbiamo l’impresa edile ferma perché non può iniziare i lavori di demolizione.
Accettiamo eventuali suggerimenti su come agire nei confronti di e-distribuzione
Grazie
Enrico Marzi
348-9219789