Banco Marchigiano chiude un anno d’oro:
utile netto a 12,5 milioni, crescita del 53%
CIVITANOVA - L'assemblea dei soci ha dato l'ok al bilancio. Indicatori finanziari ed economici solidi su tutti i fronti: raccolta, impieghi, patrimonio e liquidità. Nel corso della riunione premiati con la borsa di studio “Arnaldo Pistilli” gli studenti del territorio che si sono distinti per rendimento scolastico

Il Cda del Banco Marchigiano
Annata record per il Banco Marchigiano, l’istituto finanziario cresce del 53% rispetto al 2023 con un utile netto di 12,5 milioni di euro. Destinati al territorio 626mila euro per iniziative di beneficenza, aumentati del 4,8% i finanziamenti alle imprese. Nel corso dell’assemblea dei soci, il Banco Marchigiano ha celebrato i risultati dell’esercizio 2024, confermando ancora una volta la solidità dell’istituto e il suo profondo legame con il territorio. Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla premiazione di 25 studenti che si sono distinti per l’eccellente rendimento scolastico nell’anno 2023-2024, ai quali è stata assegnata la borsa di studio “Arnaldo Pistilli”. Il riconoscimento, che sarà consegnato ufficialmente durante la convention aziendale del prossimo 6 giugno, rientra nel più ampio impegno della banca per valorizzare il merito, promuovere la cultura del lavoro e investire nelle nuove generazioni.
L’Assemblea ha confermato gli eccezionali risultati del 2024 con il migliore utile netto della storia della banca, pari a 12,5 milioni di euro, in crescita del 53,3% rispetto al 2023, a testimonianza dell’efficacia della strategia gestionale adottata.
Un bilancio particolarmente rilevante, che consente non solo di rafforzare il patrimonio dell’istituto, ma anche di consolidarne la vocazione mutualistica e locale. In questa direzione, il Banco Marchigiano ha destinato: 626mila euro a iniziative di beneficenza (socio-sanitarie, culturali, sportive) delle 6 provincie in cui opera, 376.113 euro ai fondi mutualistici, 118.749 euro a favore dei soci con la rivalutazione del valore nominale delle azioni, rafforzando ulteriormente il proprio impegno per la coesione sociale e il sostegno concreto al territorio.
Redditività, solidità, produttività e controllo del rischio risultato rafforzati, attraverso una gestione attenta e strategica. Il patrimonio netto ha raggiunto i 101,6 milioni di euro, in aumento del 14% in ragione d’ anno. Anche il Cet 1 ratio, indicatore chiave della solidità di un istituto di credito, si è attestato al 23,1%, ben al di sopra dei limiti previsti dalla normativa di vigilanza e al di sopra della media nazionale. Questo significa maggiore sicurezza per soci e clienti, a seguito di una gestione sempre più solida dei rischi di credito, mercato, liquidità e operativi. Sul fronte della raccolta, il Banco Marchigiano ha toccato 1 miliardo e 524 milioni di euro, con una crescita del 9,5% rispetto al 2023. Un risultato trainato sia dalla raccolta diretta (+6,8%) sia da quella gestita (+14,9%). Parallelamente, la banca ha aumentato del 4,8% i finanziamenti a imprese, artigiani e famiglie, conseguendo 559 milioni di euro di finanziamenti netti. Altro punto di forza della banca è la qualità del credito: i crediti deteriorati si mantengono su livelli minimi (circa il 3% del totale crediti – Npl ratio lordo), con un livello di copertura che sfiora l’80%; pertanto al netto degli accantonamenti i crediti anomali sono pari allo 0,7% degli impieghi netti (Npl ratio netto).
Qualcuno mi potrebbe spiegare a cosa è servita la scissione delle B.C.C. invece di accorpare qui si scinde vorrà dire che così è meglio ( dipende dai punti di vista ).