Raccolta firme contro la lottizzazione,
Ercoli fa ricorso per conoscere i nomi
CIVITANOVA - Dopo la bocciatura in Consiglio, l'Immobiliare Cristallo si è rivolta al Tar per sapere chi sono i 4mila che hanno sottoscritto la petizione: il Comune aveva oscurato i dati sensibili

Le firme raccolte durante la petizione per dire no alla lottizzazione Cristallo
Ricorso al Tar di Germano Ercoli per conoscere i nomi di chi ha firmato contro la lottizzazione dell’Immobiliare Cristallo: il Comune di Civitanova consegna la petizione ma oscura i dati sensibili dei firmatari e allora l’imprenditore si è rivolto al tribunale amministrativo.

Germano Ercoli
Le firme sono quelle 4004 sottoscrizioni che i cittadini hanno raccolto per chiedere al Consiglio comunale di fermare la lottizzazione sulla collina di Costamartina, un terreno di proprietà di Immobiliare Cristallo dell’imprenditore Germano Ercoli, che voleva realizzare in quell’area un supermercato e strutture commerciali.
I cittadini si sono opposti approntando una serie di criticità e nonostante un primo ok del Consiglio, a fine 2024 il dietrofront dopo la sollevazione popolare e, appunto, 4004 firme di cittadini che hanno espresso in maniera democratica il proprio disappunto per l’operazione.

L’ingegner Giorgio Medori (a destra) con Gabriele Troiani alla consegna delle 4004 firme raccolte dal comitato contro le lottizzazioni
E su questa decisione del Consiglio la famiglia Ercoli aveva già presentato ricorso al Tar eccependo che la decisione era stata assunta per motivazioni politiche più che tecniche. Ma un secondo ricorso ora pende dopo che la società ha richiesto al Comune un accesso agli atti per avere il documento della petizione cittadina. Il Comune ha consegnato gli atti, oscurando però nominativi e indirizzi dei firmatari. E invece era proprio a quella lista che Ercoli voleva avere accesso e da qui la richiesta al tribunale amministrativo per il diniego opposto dal comune che ha invece oscurato i dati sensibili dei firmatari.
(l. b.)
Variante Cristallo bocciata, l’appello a Ercoli: «Ceda l’area al Comune, si realizzi un parco»
«Si devono dimettere Ciarapica e Troiani, sono loro a gestire l’urbanistica»
Raccolta firme contro le lottizzazioni, le sottoscrizioni a quota 4mila
Posso tranquillamente far sapere che io, ad esempio, ho firmato. Ed ho fatto anche poco, visto che in passato, per altre varianti, ad esempio zona Serra, ex Santini, via Guicciardini, variante Palas….. ho scritto anche obiezioni a tali varianti che sono pubbliche poiché, appunto, pubblicate sull’Albo Pretorio.
Oltretutto la petizione che ho firmato, se non ricordo male, era anche contro la Variante Agriforest, non solo contro la Variante Cristallo.
Per quanto mi riguarda, oltre ad aver scritto qui io stesso che ho firmato, il mio nome il Comune glielo può dare anche in chiaro, visto che ho firmato a ragione, secondo me, contro il consumo di suolo, contro la speculazione edilizia e contro una variante, che come tutte le altre varianti, con il regolamento del Comune di Civitanova Marche, fa introitare al Privato ingenti vantaggi economici.
PS: nome e cognome sono scritti sopra il commento e sono veri essendo commentatore autenticato.
Atto chiaramente intimidatorio contro quei cittadini che si sono ribellati contro la cementificazione selvaggia a cui è sottoposta da anni, per fini non certo nobili, la città di Civitanova Marche.
Mi faccio e vi faccio una domanda e se poi porta l’Eurosuole via da Civitanova Marche? Non dico che succederà ma è un ‘ipotesi.
E dopo che ha saputo i nomi cosa fa’? Hanno fatto bene a raccogliere firme contro l’ennesima speculazione edilizia civitanovese
…io non ho avuto occasione di firmare ma sono favorevole alla petizione..
Però, che figura di me..a gli anno fatto fare i suoi “consulenti”.
Cosa sono la “Gestapo” o la “Stasi” ?
Peccato, visto che è una persona intelligente, fossi in lui me ne libererei immediatamente.
Il Basso Bacino del Chienti (cinque Comuni) si è inquinato da solo, occorre ricordarlo.
Che tristezza questi professionisti del Diritto che tentano di giustificare l’ingiustificabile….
Mi viene il dubbio che queste persone si sentano chiamate in causa…mah…
azz ..e poi con la lista che ci facciamo? potrebbe spiegarlo …
che orrore. un vero ras
https://www.giustiziainsieme.it/it/diritto-e-processo-amministrativo/3444-diritto-di-accesso-e-riservatezza-ippolito-piazza
Non riesco ad immaginare Germano Ercoli che fa una richiesta simile….dov’è la persona che conosciamo tutti, altruista, buona, capace di creare ricchezza….le sue origini sane e semplici ,come la maggior parte dei ns industriali…non lo riconosco in questa infelice uscita..
sono dispiaciuta perché non è così..lui è altro…è anche vero l’ età che avanza ci rende meno disponibili a subire ma lui per quello che rappresenta non se lo può permettere…quando sarà un pensionato inattivo gli si perdonerà più cose….
Purtroppo, come spesso accade, molta gente parla per partito preso o per interessi propri, nemmeno tanto reconditi.
La raccolta di firme per una petizione rivolta dai cittadini ad un Ente pubblico è giuridicamente e socialmente assimilabile, nei dovuti casi, alla proposta di una consultazione referendaria.
Come per il referendum il solo chiamato a verificare la regolarità delle liste presentate ( denominazione firmatari, codice fiscale, cittadinanza, ecc.) è un Ufficio dello stesso Organo adito allo scopo incaricato, così è anche nel caso della petizione, espressione di una pluralità di cittadini inseriti in un Sistema democratico che intendono manifestare un “bisogno” diffuso, che può essere presentata ad uno dei tanti Enti rappresentativi il quale incaricherà un apposito Ufficio.
Ora, così come al singolo cittadino non aderente alla proposta di referendum è possibile solo richiedere ulteriori controlli sulle firme raccolte e mai, dico mai, accedere agli elenchi formati, allo stesso modo per questioni di Segreto d’Ufficio, correttezza e privacy ( per non parlare di possibili reati di ritorsione ed ordine pubblico) in favore del singolo soggetto giuridico soccombente non è mai, ripeto mai, ammesso il rilascio, in tutto o in parte, degli elenchi dei firmatari la petizione.
Il Funzionario pubblico che dovesse discostarsi da tale principio, ancor più se nelle vesti di Pubblico Ufficiale, rimane direttamente responsabile e personalmente passibile sia in campo penale che amministrativo e, nel caso di danni procurati, anche in quello civile per il risarcimento dovuto.
Gli industriali, alcuni, dovrebbero guardare a Franco Moschini della Poltrona Frau, un mecenate della sua città, l’ ha arricchita di bellezza….all’ opposto di chi vuole impoverire ,speculare……
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=cds&nrg=202408333&nomeFile=202502922_11.html&subDir=Provvedimenti