“Parole che fanno bene”
nasce il glossario
per educare con il linguaggio
CIVITANOVA - Presentato al Cecchetti il progetto del Tavolo per il benessere delle nuove generazioni: cento voci per costruire relazioni, consapevolezza e comunità. Ospite della serata il filosofo Cesare Catà

Ci sono dentro “algofobia”, ma anche “adolescenza”, “bullismo” e “bisogni”, “rispetto” e “unicità”. Sono alcune delle parole contenute nel glossario di Parole che fanno bene, l’iniziativa nata dal tavolo per il benessere delle nuove generazioni che è stato presentato ieri sera al teatro Cecchetti da Andrea Foglia con ospite Cesare Catà.
Il glossario nasce come uno strumento pensato per tutta la comunità educante, con l’obiettivo di favorire un linguaggio condiviso e consapevole su temi come la salute, il benessere e la crescita delle nuove generazioni. Non si tratta solo di trovare parole giuste da usare, ma di riconoscere i significati che stanno alla base di un’educazione responsabile, capace di accompagnare davvero chi cresce.

il coordinatore del tavolo Andrea Foglia con Caterina Potalivo e Veronica Pozzi
La serata è stata condotta dalle giovani Caterina Potalivo e Veronica Pozzi del collettivo giovani Unirà, con gli interventi di alcuni membri del tavolo: Flavia Trabalzini, che ha coordinato il progetto, don Emilio Rocchi, parroco di Santa Maria Apparente e Paolo Nanni, del dipartimento dipendenze patologiche dell’Ast Macerata. Presente anche l’assessore alle Politiche giovanili Francesco Caldaroni, che ha ribadito il sostegno dell’amministrazione al tavolo, definendolo «uno spazio permanente e autorevole di confronto tra scuole, enti, professionisti e associazioni».

Il filosofo e performer Cesare Catà
Molto applaudito l’intervento del filosofo e performer Cesare Catà, che ha restituito centralità e potere al linguaggio, ricordando con ironia e forza comunicativa che le parole non sono mai neutre, ma strumenti di trasformazione. In un’epoca in cui si assiste a un progressivo impoverimento semantico, Catà ha riabilitato la parola come azione, come atto educativo, come chiave di relazione autentica. A chiudere la serata, il coordinatore del tavolo, Andrea Foglia, con una riflessione intensa e partecipata: «Ogni giorno siamo immersi in un flusso continuo di parole, ma quante di esse generano davvero senso? Quante costruiscono relazioni, orientano scelte, creano comunità? Parole che fanno bene nasce per restituire peso e direzione al nostro linguaggio quotidiano. Un glossario di cento parole circa per educare ed educarci, per abitare le parole con cura e consapevolezza. Una parola ogni tre giorni, un gesto ogni settimana: in un anno può nascere una città nuova. Il glossario Parole che fanno bene rappresenta il primo passo di un cammino partecipato verso una Civitanova più educata, educante, più vicina ai bisogni delle nuove generazioni». Il glossario è consultabile sul sito parolechefannobene.it
