L’Orchestra parallela a Ortona:
musica e inclusione
ai piedi dell’Amerigo Vespucci
L'ENSEMBLE civitanovese composto da musicisti con disabilità ha partecipato oggi all’arrivo della nave scuola nel porto abruzzese. Il 7 giugno concerto per i 900 anni dell'Annunziata a Montecosaro

L’orchestra parallela ad Ortona
L’Orchestra Parallela di Civitanova protagonista a Ortona, in occasione di una tappa speciale dell’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina militare, nota come “la nave più bella del mondo” arrivata nel porto abruzzese dopo la tappa ad Ancona. L’orchestra ha partecipato all’evento voluto dal ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha fortemente sostenuto l’inclusione dell’Orchestra parallela nel Villaggio in Italia.
Questo progetto riunisce numerose associazioni provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di promuovere l’integrazione sociale e culturale, un tema che l’orchestra abbraccia con impegno e passione. Nel frattempo, l’Orchestra Parallela si sta preparando per un altro importante evento previsto il 7 giugno a Montecosaro, in occasione delle celebrazioni per i 900 anni dell’Annunziata. Il concerto non sarà solo un’opportunità per celebrare la musica e la cultura, ma anche un’occasione per evidenziare l’impegno sociale che da sempre caratterizza l’orchestra.

L’Orchestra Parallela con la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli
Con determinazione, l’Orchestra Parallela continua a perseguire il suo obiettivo di inclusione e valorizzazione delle diversità attraverso la musica, offrendo a tutti un’esperienza musicale e umana intensa che supera le barriere e crea un legame profondo tra le persone. «Tuttavia, per garantire che questo progetto possa crescere e proseguire con successo, è fondamentale il supporto delle istituzioni locali – sottolinea Renzo Morreale – L’Orchestra Parallela, infatti, ha bisogno di risorse adeguate, strumenti musicali idonei, personale specializzato e spazi adatti per la pratica musicale. Solo con l’aiuto delle amministrazioni locali sarà possibile sostenere l’iniziativa e farla evolvere nel tempo, assicurando che il progetto diventi una realtà stabile e di lungo periodo. Il sostegno a questa causa non riguarda solo la musica, ma anche il benessere emotivo e la crescita personale di tutti i partecipanti, che attraverso la musicoterapia e la pratica orchestrale imparano a superare le difficoltà, costruendo relazioni positive e stimolanti».

Studenti civitanovesi con disabilità a bordo dell’Amerigo Vespucci