S’innamora di una squillo,
poi le minacce di morte: condannato

PORTO RECANATI - Oggi la sentenza al tribunale di Macerata. L'uomo era accusato di stalking, reato poi riqualificato in minacce. Doveva anche rispondere di lesioni personali e danneggiamento

- caricamento letture
luciano-pacioni

L’avvocato Luciano Pacioni

S’invaghisce di una ragazza che faceva la prostituta, poi l’avrebbe minacciata di morte: condannato un 59enne. L’uomo, di Montelupone, era finito sotto accusa al tribunale di Macerata per stalking, lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale, resistenza e danneggiamento. Oggi il giudice Andrea Belli ha riqualificato lo stalking in minacce e ha condannato l’imputato, in continuazione con le lesioni e il danneggiamento, a 6 mesi. Per la resistenza a pubblico ufficiale e l’oltraggio ha disposto il non doversi procedere per ne bis in idem.

I fatti contestati dall’accusa vanno dal 3 maggio al 17 luglio 2018 e sarebbero avvenuti a Porto Recanati.

gabriele-pacini

L’avvocato Gabriele Pacini

Il 59enne, dice il pm Raffaela Zuccarini, si sarebbe innamorato di una ragazza che all’epoca faceva la prostituta. Così avrebbe iniziato a perseguitarla e insultarla, dicendole cose come «brutta p…na, sei una z…la, mi hai portato via un casino di soldi e ora mi tratti così».

L’uomo, continua l’accusa, sarebbe arrivato anche a minacciarla di morte e che gliel’avrebbe fatta pagare. Inoltre avrebbe accusato la donna di avergli portato via degli oggetti. Il 3 maggio del 2018, prosegue l’accusa, il 59enne avrebbe causato alla donna delle lesioni con una prognosi di 5 giorni.

Dieci giorni dopo avrebbe dato dello «scemotto» a un maresciallo dei carabinieri mentre era davanti ad altre persone. Sempre quella volta, dice l’accusa, il 59enne avrebbe avuto dei comportamenti violenti nei confronti dei carabinieri di Porto Recanati che erano intervenuti per un controllo e avrebbe dato una manata a un tablet che stavano utilizzando, danneggiandolo.

Oggi il pm aveva chiesto la condanna del 59enne a un anno e due mesi. La donna, tutelata dall’avvocato Gabriele Pacini, si è costituita parte civile. L’imputato è difeso dall’avvocato Luciano Pacioni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X