«Una mobilità sostenibile con ciclovie
e zone con limite di 30 orari»
Incontro con Marco Scarponi
CIVITANOVA - Organizzato da Dipende da noi, si svolgerà venerdì alle 17,30. In città in media si verificano 200 incidenti l'anno, nel 2024 aumentate le violazioni al codice della strada. Elisabetta Giorgini: «Proporremo misure concrete»

Un incidente a Civitanova lungo la statale 16
La sicurezza sulle strade di Civitanova al centro di un evento organizzato da Dipende da noi “La prevenzione degli incidenti stradali. Un piano per Civitanova”.
L’incontro è in programma venerdì alle 17,30, nella sede del movimento in corso Dalmazia 144. Relatore è Marco Scarponi, fratello del ciclista Michele Scarponi, morto in un incidente stradale in bici, è segretario generale della Fondazione Michele Scarponi.
Solo a Civitanova in media sono 200 gli incidenti che si verificano in un anno, basti pensare che, in base agli ultimi dati diffusi, a giugno del 2024, in città già erano stati rilevati 92 sinistri, dall’inizio del 2024 fino a inizio giugno.
Aumentate nell’ultimo anno anche le violazioni al codice della strada: 17.785 nel 2024 contro le 17.398 dell’anno precedente. Un più 400 verbali circa.
La Fondazione è impegnata nella promozione di progetti educativi per una maggiore consapevolezza e rispetto delle regole sulla strada, obiettivi che saranno al centro della discussione.
«A Civitanova molti studenti non possono andare a scuola in bicicletta in sicurezza, e chi sceglie la bici per spostarsi quotidianamente si trova spesso esposto a pericoli legati alla mancanza di infrastrutture adeguate e all’elevata velocità del traffico urbano – spiega Elisabetta Giorgini, tra le promotrici dell’incontro – Vogliamo stimolare un confronto sulle politiche di mobilità sostenibile, proponendo misure concrete come ciclovie, corsie ciclabili e zone a velocità ridotta (30 chilometri orari) nei quartieri più esposti al traffico veloce. La discussione si allargherà anche alla necessità di una pianificazione urbana più attenta alla sicurezza stradale, affinché ogni cittadino, indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto, possa muoversi in un ambiente più protetto e vivibile». L’incontro è aperto, consigliata la prenotazione.
mi raccomando continuate a costruire palazzi che tanto le strade non servono, gli incidenti succedono soprattutto per le troppe auto parcheggiate in ogni dove e per l’assurdo collasso in ogni ora.
Mi era sembrato di capire che con l’impegno del principe col casco e del sotto, tanto devoti al ciclismo sostenibile non c’era più bisogno che venisse sostenuto. A fa li belli e boni tutti ma a fatti sempre loro so rimasti.