ll Donoma diventa di Angelini:
acquisita proprietà e marchio della discoteca
CIVITANOVA - L'imprenditore, già gestore del locale dal 2021, ha rilevato il brand e tutti i beni dalla curatela fallimentare della Stedia srl: «Un segnale importante di continuità per l'attività e per i dipendenti». La firma oggi pomeriggio dal notaio Mori di Fermo

di Laura Boccanera
Il Donoma è ufficialmente di Daniele Maria Angelini. Oggi pomeriggio l’imprenditore civitanovese, già gestore del locale ha acquisito marchio e proprietà dalla curatela fallimentare della società Stedia srl tramite il curatore incaricato dal tribunale di Macerata Marco Scattolini. All’interno dello studio del notaio Alessandro Mori di Fermo il passaggio della proprietà.

Daniele Maria Angelini
Era stato dichiarato lo stato di liquidazione e i beni della società, la discoteca comprensiva di marchio, attrezzature, mobilio ed elettrodomestici era finita all’asta con l’annuncio lo scorso giugno. Il prezzo base partiva da 275mila euro, su una stima fatta da perito di un valore complessivo, tra beni e nome del marchio di 343 mila euro.
L’asta c’è stata l’11 novembre, un’asta al ribasso e Angelini se l’è aggiudicata per 132mila euro. Con il rogito dal notaio la società di Angelini, la Timo srls ha acquisito il mobilio, tavoli, divani, impianto luci e audio, bancone del bar, elettrodomestici di tutte le sale, del ristorante e della cucina divenendo di fatto la proprietaria unica.
«Da oggi sono socio unico del Donoma che diventa a tutti gli effetti di mia proprietà – ha detto Daniele Maria Angelini – E’ un segnale importante per dare continuità alla gestione che ormai portiamo avanti da alcuni anni. Un giorno importante non solo per me, ma anche per tutti i dipendenti del Donoma, circa 70 persone che lavorano per la discoteca e vedono così la sicurezza di una continuità lavorativa. In questi anni il Donoma è stato il vero volàno turistico della città, capace di attrarre gente da fuori regione, riempire le strutture alberghiere ed extralberghiere della città favorendo l’indotto».
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Ma non doveva essere spostata visto il disagio arrecato ai residenti?