«Mareggiata di Natale sul porto:
quattro barche affondate, danni e feriti.
Ma la Regione resta indifferente»
CIVITANOVA - Il grido di protesta delle sette associazioni diportistiche (La Rosa dei Venti, Levante, La Marina, Aurora, Lega Navale, Club Vela e Medusa) dopo l'ultima ondata di maltempo. Chiedono interventi immediati per la messa in sicurezza: «Caduta nel vuoto l’ennesima richiesta di confronto con i tecnici ed il presidente Acquaroli. Che il porto non è sicuro lo sanno praticamente tutti. Ha bisogno di interventi urgentissimi per proteggere i diportisti, i natanti e gli ormeggi. I politici dicono che i soldi ci sono, non riusciamo a capire allora perché non si interviene»

Imbarcazione distrutta durante la mareggiata
«E’ arrivata la mareggiata di Natale ad abbattersi sul porto civitanovese causando affondamenti, feriti, danneggiamenti ai pontili ed agli ormeggi oltre ad una forte apprensione tra i diportisti». Sono le associazioni sportive diportistiche di Civitanova La Rosa dei Venti, Levante, La Marina, Aurora, Lega Navale, Club Vela e Medusa a parlare dopo l’ultima ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio, con conseguente mareggiata. Da una parte le forte raffiche di vento hanno spezzato alberi, divelto segnali stradali, generato black out, dall’altra il mare si è abbattuto sul porto.

Imbarcazione affondata durante la mareggiata
Le associazioni ci vanno giù dure e puntano il dito contro le autorità. Parlano di quattro barche affondate, di qualche persone che si è fatta male per mettere in sicurezza le barche e ingenti danni al porto, nella zona riservata appunto ai diportisti. E puntano il dito contro chi – Regione in primis – dovrebbe intervenire per mettere in sicurezza il porto.

La zona del diporto sommersa dal mare
«Ancora nessuna opera idonea a proteggere il porto che subisce inerme e sconfortato l’abbattersi del maltempo ormai sempre più frequente e violento – dicono le 7 associazioni – Purtroppo puntuale è anche l’indifferenza della Regione che lascia cadere nel vuoto l’ennesima richiesta di confronto con i tecnici ed il presidente Acquaroli, che ha tenuto a se le deleghe ai porti, sull’opera da realizzare. L’ultima ennesima richiesta è di alcune settimane fa, avanzata tramite il consigliere Pierpaolo Borroni in occasione di un incontro con quest’ultimo. Richiesta rimasta come le altre nel limbo. Che il porto di Civitanova non è sicuro lo sanno praticamente tutti. Ha bisogno di interventi urgentissimi per proteggere i diportisti, i natanti e gli ormeggi dalla forza del mare e del vento proveniente da nord e da nord-est».

«I politici – ricordano le associazioni – dicono da tempo che i fondi ci sono, c’è anche un accordo siglato già a fine 2023 tra diportisti e pescatori professionisti che vede tutti concordi sugli obbiettivi che tale opera deve ottenere. Insomma hanno i soldi, si ha l’appoggio di una comunità di centinaia di famiglie che converge su obbiettivi condivisi riguardo ad un opera anche provvisoria ed urgente che funga da avamporto. Il tema è più che meritevole e non ci si spiega perché non si coglie tale opportunità per fare e quindi raccogliere consensi».

La forza del mare ha sbaragliato i pesanti massi di cemento dal molo
«Non riusciamo a capire – continuano le associazioni – se si tratta di incapacità, incompetenza o se il richiamo dell’imprenditoria speculativa lascia ancora in sospeso le cose. Come sempre la parte colpita all’interno del porto è quella occupata dal diporto lasciando praticamente indenne il resto occupato dalla pesca professionistica, lo dimostrano le aree interdette e quelle no da parte della Capitaneria che ha emesso apposita ordinanza addirittura di divieto al transito a terra sia in auto che a piedi. Sempre più frequenti e violente le perturbazioni portano al verificarsi di un notevole aumento del livello del mare che sommerge la parte fissa dei pontili sollecitando in modo abnorme le strutture di attracco provocando danni agli ormeggi, alle strutture galleggianti e a quelle fisse».

A causa del vento si sono staccati dei pezzi dal tetto dell’ex capannone Anconetani, dove c’è il parcheggio
«Per ora la conta dei danni – specificano – ci dice che molte imbarcazioni hanno rotto gli ormeggi riportando danni da moderati a importanti, 4 sono i natanti affondati ed andati praticamente distrutti. Solo il lavoro dei diportisti, reso difficile e pericoloso dalle pessime condizioni meteo, ha limitato i danni. Questa ennesima e, purtroppo, prevedibile mareggiata conferma l’urgenza della realizzazione di un avamporto per la messa in sicurezza del nostro porto. Non ci resta che sollecitare ancora una volta l’urgenza dei lavori affinché al più presto venga realizzata la protezione necessaria. Sono state moltissime le scogliere realizzate solo in questo ultimo anno per il litorale e non si riesce a farne una per proteggere l’intero porto».
La furia del mare a Civitanova, gli scogli trascinati al molo
Bufera di neve sui Sibillini (Foto) impianti da sci chiusi, disagi e black out
Tempesta di Natale (Foto) Maceratese nella morsa del maltempo. L’entroterra imbiancato dalla neve
Vento a 39 nodi flagella Civitanova. Abete crolla sopra un’auto, danni e impalcature ko (Foto)
Le Marche secondo Acquaroli:
https://www.cronachemaceratesi.it/2024/12/26/acquaroli-tra-il-natale-e-le-elezioni-dal-governo-risposte-come-mai-avvenuto-cosi-le-marche-saranno-allavanguardia/19
Se penso a come siamo messi con la Sanità, e alle persone che debbono essere aiutate dalla Caritas, questi diportisti, (non i pescatori di professione), per me non hanno d’accampare diritti. Se lì non si sentono tutelati, vadano a San Benedetto o ad Ancona.
I politici rispondono “CHE CI SONO I SOLDI” e quando si chiede un confronto sui BILANCI FALSI scappano tutti. Sembrano cose effimere. Eccone il risvolto concreto. “LA SICUREZZA DEL PORTO CON LA COSTRUZIONE DEL NUOVO MOLO” intervento che entra in BILANCIO addirittura nel 2022 e vale 12.000.000€ che avrebbe messo la Regione ma che la Regione non ha messo mai. Poi rimbalza nel 2023, poi rimbalza nel 2024 ma vale 9,8 milioni, poi rimbalza pure nel 2025 sempre a 9,8 milioni. E c’e’ poco da lamentarsi perche’ tutto e’ talmente ridicolo CHE OGGI 27 Dicembre 2024 L’INTERVENTO DA 9,8 MILIONI SUL PORTO FIGURA ADDIRITTURA DOPPIO, CONCLUSO ENTRO IL 2024, E DA FARE PURE NEL 2025. Bilanci Falsi. Nel silenzio generale.
La realta’ qual’e’?
Intervento inventato nel 2022, nessun progetto, nessun finanziamento, false comunicazioni alla Banca Dati della Ragioneria Generale dello Stato nel 2024 dove si millanta un PROGETTO che non esiste di VALORE ZERO.
Per questo nessun Politico dice nulla oltre qualche cazzata elettorale.