Spazio pubblicitario elettorale

Vaccini, Russia, Made in Italy e futuro.
Vannacci carica il popolo della Lega:
«I diritti si tutelano solo con il benessere»

MACERATA - Sala gremita nella sede del Carroccio in via Roma per l'intervento dell'europarlamentare che ha parlato di politica estera, di questioni economiche e «del fantastico olio di queste parti che ho assaggiato ieri»

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L’europarlamentare oggi nel quartier generale maceratese della Lega

di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)

In attesa delle percentuali elettorali di una volta – il generale ha detto che occorre «lavorare sodo» – la sede maceratese di via Roma della Lega è tornata a riempirsi come una volta. E’ accaduto oggi pomeriggio per la “conferenza stampa” del generale ed europarlamentare Roberto Vannacci. Un centinaio di presenti, anche semplici curiosi, in rappresentanza di diversi centri del territorio provinciale maceratese. In prima fila c’erano il sindaco Sandro Parcaroli e la consigliera regionale Anna Menghi, gli esponenti civitanovesi dei salviniani Giuseppe Cognigni e Giorgio Pollastrelli jr. Al tavolo dei relatori, con Vannacci, c’erano i vertici della Lega con i referenti maceratesi, provinciale e regionale, rispettivamente Aldo Alessandrini, Mauro Lucentini e Giorgia Latini. Prima dell’intervento in sala il generale Vannacci ha risposto alle domande dei giornalisti su diversi temi di cronaca.

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Si inizia dall’ipotesi di un accordo tra Ucraina e Russia con una zona cuscinetto: «Speriamo che si arrivi alla pace perché questo vorrebbe dire rilanciare anche tutto il Made in Italy, vuol dire un prezzo più basso dell’energia e meno spese per la guerra che ora sono sostenute anche dai cittadini italiani. L’ipotesi di una forza multinazionale di interposizione è un’ipotesi su cui ragionare bene, visto che l’Ucraina non è parte della Nato e dell’Europa, comunque tutto è possibile nel campo del diritto internazionale, ben venga purché si arrivi alla pace».

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Si passa al condono delle multe per chi non ha rispettato l’obbligo vaccinale e qui il generale Vannacci inquadra la storia molti diversamente da quanto fatto in mattinata dall’assessore regionale alla sanità Saltamartini: «Ritengo che ogni regola debba essere basata su presupposti specifici. L’obbligo vaccinale era basato sul presupposto che il vaccino sarebbe stato efficace contro il contagio, e quindi non solo sarebbe stato necessario per proteggere se stessi ma soprattutto per proteggere gli altri. Sembrerebbe che invece questa protezione nei confronti degli altri sia stata smentita. Quindi l’obbligo vaccinale dovrebbe decadere e quindi è giusto anche ristorare chi per questo non allineamento all’obbligo vaccinale è stato multato».

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Giorgia Latini, segretaria regionale della Lega

Infine le voci che si susseguono sull’essere il generale Vannacci un uomo della Lega o legato al movimento che ha fondato, “Il Mondo al contrario”: «Non c’è nessun dubbio del genere, nonostante alcune malelingue. Resto nella Lega». Il riferimento alle Marche: «Mi sono innamorato di questa bellissima regione che ha imprese di grandissimo livello conosciute in tutto il mondo. Peraltro ieri sera ho assaggiato un olio fantastico prodotto da queste parti. E’ una regione importante che traina il Made in Italy e ci rappresenta».

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In prima fila il sindaco Sandro Parcaroli e la consigliera regionale Anna Menghi

Uscito dall’occhio delle telecamere e dall’orecchio dei registratori, Vannacci ha caricato i presenti nella sala riunioni della sede della Lega firmando un intervento ad alta intensità vocale toccando i temi cari ai salviniani che lo hanno applaudito a più riprese: la famiglia come prima cellula sociale, il sostegno alle imprese per produrre benessere, lo stop a quel tipo di Europa che – secondo appunto Vannacci – impone regole dannose, dallo stop alle auto termiche alle politiche ambientali che vanno a vantaggio di Usa e Cina in particolare, fino alla sicurezza e alla necessità di produrre ricchezza per garantire i diritti come quello allo studio.

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Il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani fotografa Vannacci con l’assessore Andrea Marchiori

«Vendono diritti a tutti senza parlare di doveri, senza dire cosa serve concretamente per garantire questi diritti alla popolazione. Le risorse possiamo averle solo con la ricchezza, il progresso e l’evoluzione, non con la decrescita felice». A proposito di pragmatismo, il generale Vannacci osserva: «La Russia, prima del conflitto, forniva il 40% del gas all’Europa, ora il 10%. Senza il gas della Russia l’Europa non va avanti. Se questa guerra finisce si potrà probabilmente avere un incremento della fornitura di energia dalla Russia con abbassamento del costo. Il costo dell’energia in Europa è il più alto rispetto alle aree sviluppate del mondo, negli Usa costa la metà (gas e petrolio) e in Cina costa 1/4 rispetto a noi visto che la producono con il carbone. Poi fanno i conti in tasca a noi per la macchina a benzina». Una visione un pochino utilitarlistica della pace, ma Vannacci spiega: «Non sono io che devo salvare il mondo, l’umanità, ci sono altri che lo fanno: io mi occupo di tutelare gli interessi dei 500mila che mi hanno votato».

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Francesco Luciani che è anche carabiniere col generale Vannacci

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Aldo Alessandrini, coordinatore della Lega Macerata

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