Natale in arrivo a Civitanova,
ecco l’abete da Esine.
Per le luci in città spesi 103mila euro
L'ALBERO, dono dalla città gemellata, come sempre protagonista in piazza XX Settembre. Investimento record quest'anno per luminarie e spettacoli, complessivamente sono oltre 200mila euro

L’abete in piazza
Iniziati i preparativi per il Natale a Civitanova. Le festività sono nell’aria, ufficialmente partite con l’arrivo in città dell’albero che ornerà piazza XX Settembre.
Come da tradizione l’abete è una pianta donata dal comune di Esine, città gemellata con Civitanova la cui delegazione è sempre presente l’8 dicembre in occasione dell’accensione delle luminarie e dell’albero.
Per le festività natalizie il comune di Civitanova spenderà quest’anno 200 mila euro, di cui 103 mila per le installazioni luminose in diversi punti della città e la restante parte per l’animazione nei fine settimana e spettacoli il cui programma è in corso di definizione.
Ad aggiudicarsi l’appalto per sculture luminose e luci nelle principali vie del centro e di Civitanova Alta la Magic led. «Ieri mattina è arrivato in piazza XX Settembre il bellissimo abete donato dagli amici di Esine che ringrazio di cuore – le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica- presto tutta la città sarà illuminata per festeggiare insieme questo magico periodo dell’anno».
Quest’anno mettete le palme hard?
Ciarapica è un gran signore. Ha invitato tutta la città a festeggiare con lui. Magari se ci dice anche il nome del ristorante per non arrivare in ritardo…
Ai Civitanovesi piace pagare le tasse, visto come vengono usati i loro soldi.
Sono cifre troppo alte per non pensare che nessuno fa niente per niente fosse solo per dare e darsi felicità. Certo secondo una scuola di pensiero e solo dando molto agli altri che in cambio si riceve, meno ma quanto basta per sentire di aver fatto il proprio dovere. Ma c’è anche una sotto scuola che predica che anche nel piccolo, non certo infinitesimale che in questi tipi di rapporto non esiste, bisogna sempre che ci sia una certa consistenza allo scambio dei ” beni”, specialmente quelli che arricchiscono l’anima di chi ancora non l’ha venduta al diavolo perché vivono talmente bene che a volte è il diavolo che va da loro a chiedere aiuto. E poi che bello, nella spiritualità anche se non si vede almeno che non ascendi mentre qualcuno prega che si spezzi almeno un piolo della scala pur di non vederti sparire non tra le nuvole ma in qualche altro ufficio. È di per se meraviglioso sapere che esiste così tanta bontà come le cazzate che da qualche riga sto scrivendo.
Pensate quando sia natalizio regalare un euro ad un povero e questo ti dice: ” Sì, ti ringrazio ma tu tieni in cambio questi dieci centesimi cosicché abbiamo ciascuno un qualcosa dell’altro”.