L’auto si ribalta nel campo,
muore Roberto Pallotto
«Sempre disposto ad aiutare tutti»
MACERATA - Il tragico incidente in contrada Cervare, aveva 86 anni. Ha sbandato dopo una curva, non è escluso che possa aver accusato prima un malore. La procura ha disposto ulteriori accertamenti. L'anno scorso aveva perso il figlio Raffaelle per un ictus. Collaborava con la Pro loco di Piediripa, il ricordo dell'assessore Paolo Renna

I rilievi sul luogo della tragedia
di Redazione Cm (foto Fabio Falcioni)
Sbanda con l’auto, finisce fuori strada, si ribalta e muore. E’ il bilancio di un tragico incidente che si è verificato oggi pomeriggio, verso le 15,30, a Macerata, in contrada Cervare. A perdere la vita Roberto Pallotto, pensionato 86enne che viveva in città. L’uomo era a bordo di un furgoncino Fiat Qubo e stava risalendo verso Macerata.

Roberto Pallotto
In un tratto in salita, subito dopo una curva, ha perso il controllo del veicolo. Da chiarire le cause della sbandata, non è escluso al momento che l’anziano possa aver accusato un malore prima. Secondo una prima ricostruzione, in ogni caso, non risultano altri veicoli coinvolti.
Dopo aver sbandato, il furgoncino è uscito dalla carreggiata, è finito nella scarpata e si è ribaltato. E’ rimasto appoggiato sulla fiancata, nel campo che costeggia la strada.

Immediati i soccorsi. Sul posto è subito arrivata un’ambulanza del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi del caso. Nonostante tutti i tentativi dei soccorritori per l’uomo non c’è stato niente da fare. In un primo momento era stata anche allertata l’eliambulanza, ma poi è stata fatta rientrare. La procura ha disposto ulteriori accertamenti sul corpo dell’uomo per chiarire con più esattezza cosa sia successo.

Pallotto era molto attivo nella comunità, benvoluto e stimato, e non c’è dubbio che abbia lasciato un grande vuoto in chiunque l’avesse conosciuto. Aveva perso la moglie poco tempo fa, mentre l’anno scorso era morto, a 58 anni per un ictus, il figlio Raffaele, commercialista molto noto in città. Collaborava con la Pro loco di Piediripa e faceva il cuoco per la storica Rievocazione della Trebbiatura. «Un caro amico, una persona sempre disposta ad aiutare tutti – lo ricorda l’assessore Paolo Renna – Quando c’è stato il terremoto, avevamo fatto un deposito per gli abitanti del cratere con vestiti e cibo per gli sfollati».
(ultimo aggiornamento delle 20,10)




Molto generoso. Una famiglia sfortunata la sua.