Svolta per l’incompiuta di via Conce:
se l’aggiudica all’asta Alfio Caccamo

CORRIDONIA - Il maxi edificio abbandonato nei pressi della superstrada acquistato per 306mila euro dal patron del Corridomnia, che già lo scorso anno aveva portato a termine un'operazione simile con l'ex Babaloo. Ancora un rebus il futuro

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L’immobile acquistato da Alfio Caccamo

Anni, decenni di abbandono e aste deserte e ora finalmente uno squarcio di luce per il mega centro direzionale in via Conce, a due passi dallo svincolo della superstrada di Corridonia. L’ha acquistato Alfio Caccamo, patron del Corridomnia, che bissa quindi l’operazione che aveva portato a termine poco meno di un anno fa con un altro edificio simbolo del Maceratese: l’ex Babaloo a Porto Potenza.

Anche le cifre non sono molto distanti, anche se parliamo di strutture completamente diverse: per quella che fu una delle discoteche più belle d’Italia l’imprenditore mise sul piatto 350mila euro, stavolta per la grande incompiuta nel cuore della Valle del Chienti siamo intorno ai 306mila euro. Il segno della novità è arrivato nei giorni scorsi con gli insoliti movimenti nell’area circostante la struttura, dove nei giorni scorsi è iniziata l’operazione di pulizia e di taglio dell’erbacce, altissime in alcuni punti dopo anni senza alcuna manutenzione, visto che la proprietà dello stabile era ormai da tempo di una curatela fallimentare.

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Il terreno circostante con le erbacce appena tagliate

Undici anni di tentativi di vendita, partiti con una base d’asta una decina di volte maggiore rispetto al prezzo di acquisto da parte di Caccamo. Nel 2015, primo tentativo, si partiva infatti da 4.794.000 euro, cifra dedotta da una perizia effettuata nel 2011, e la stessa cifra venne richiesta anche nelle successive due aste, quella del 2016 e quella del 2017. Nel 2018 si scese a 3,6 milioni e nel 2019 a 2,9 milioni, ma il comune denominatore è sempre lo stesso: gare deserte, immobile invenduto. Nel 2021 il tribunale decise di scendere ulteriormente: partendo da 2.175.000, ma ancora una volta niente da fare. E così via con ulteriori ribassi fino all’ultima asta, con il prezzo precipitato ai 306mila euro dell’aggiudicazione finale.

Un gigante che in passato non era riuscito a trovare la sua collocazione all’interno della zona industriale tra Corridonia e Piediripa. Parliamo di un edificio realizzato tra il 1994 e il 2000, strutturato su tre piani, ma i cui lavori non sono mai stati completati al suo interno, oltre al fatto che il prolungato abbandono ne ha compromesso sicuramente alcune parti. La perizia effettuata dai tecnici del tribunale nel 2011 parlava di un immobile della superficie complessiva interna di oltre 16 mila metri quadrati che insiste su una lottizzazione, comprendente il sedime, di oltre 30 mila, per un valore, una volta completati tutti i lavori, di 15,8 milioni di euro. Cifra, quest’ultima, ovviamente da rivedere, visti i 15 anni intercorsi. Ora il rebus è: cosa fare di un edificio del genere? Per il momento nessuna indicazione certa.

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