Un nuovo veicolo per l’Anvolt,
il dono dell’Atac

CIVITANOVA - Come da due anni a questa parte la municipalizzata destina parte degli utili al sociale, sostenendo realtà cittadine. Questa volta la scelta è ricaduta sull'Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori. Il furgoncino donato sarà utilizzato per l’assistenza e il trasporto di pazienti oncologici

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Il taglio del nastro

Un nuovo veicolo per l’Anvolt: sarà utilizzato per l’assistenza e il trasporto di pazienti oncologici. A donarlo è stata l’Atac. L’azienda municipalizzate del Comune di Civitanova, come da due anni a questa parte, destina una parte degli utili al sociale, sostenendo realtà cittadine. Lo scorso anno come destinatario dell’associazione era stata scelta la Croce verde, cui l’Atac ha donato due mezzi. Questa volta l’azienda ha risposto ad un’esigenza dell’associazione nazionale volontari lotta contro i tumori, la cui sede cittadina è in largo Rosselli.

atac-anvolt-2-325x183«Abbiamo voluto dare una mano all’Anvolt – ha detto il presidente Massimo Belvederesi – che offre gratuitamente un servizio importantissimo per i cittadini: il trasporto all’ospedale per le cure oncologiche o per le visite a quei soggetti che magari non hanno la disponibilità di familiari o i mezzi economici necessari per poter essere accompagnati. L’Anvolt offre anche un sostegno morale. Il prossimo anno cambieremo obiettivo cercando di intercettare le esigenze di altre associazioni di volontariato».

Il taglio del nastro è avvenuto in piazza Abba, a ricevere le chiavi dell’autoveicolo, un Nissan Townstar, c’erano Cristian Friscolanti, responsabile Anvolt di Civitanova, l’operatrice sanitaria Antonella Di Benedetto e la volontaria Lidia Calderoni. «Proprio quest’anno festeggiamo il ventennale della presenza dell’associazione in città – ha detto Friscolanti – ci occupiamo dell’assistenza a pazienti oncologici nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli. Non offriamo un “taxi” per andare all’ospedale. Abbiamo operatori sanitari per il sostegno psicologico, volontari per l’assistenza domiciliare e poi l’accompagnamento in ospedale per chi deve essere sottoposto a radio e chemioterapia. Noi siamo vicini alla persona per tutto il tempo. Operiamo 60/70 trasporti di questo tipo al mese mentre complessivamente sono un centinaio al mese i servizi che offriamo gratuitamente. Avevamo bisogno di un nuovo mezzo, non possiamo che ringraziare l’Atac».


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