Alluvione a Bologna, in strada
anche una squadra della Prociv Arci
MONTECOSARO - L'associazione ha risposto alla chiamata nazionale ed è rimasta per tre giorni nel capoluogo emiliano per aiutare a liberare le strade dal fango. «Purtroppo le emergenze idro non sono più un'eccezione»

La squadra Prociv Arci in strada a Bologna
Prociv Arci Civitanova in campo, o meglio in strada, per aiutare a risolvere l’emergenza alluvione a Bologna. Nello scorso fine settimana, una squadra dell’associazione con sede operativa a Montecosaro da venerdì a domenica scorsa ha aderito alla colonna mobile nazionale della Prociv Arci occupandosi principalmente della pulizia strade dal fango accumulatosi durante l’alluvione, il tutto mediante utilizzo di un modulo Aib (antincendio boschivo).

«È ormai evidente che le emergenze idro non sono più un’eccezione, negli ultimi anni ci siamo infatti trovati più e più volte ad operare in questo scenario – fa sapere l’associazione – nella maggior parte si è trattato di interventi nella nostra regione, ma stavolta abbiamo prontamente risposto ad un appello della associazione nazionale di cui facciamo parte ed abbiamo messo rapidamente a disposizione una squadra. Dopo i primi interventi per liberare i locali allagati tramite motopompe idrovore, infatti, è altrettanto importante liberare le strade dallo strato di fango che inevitabilmente rimane depositato. Questo tipo di intervento va fatto in tempi brevi, poiché se lasciato essiccare, la fanghiglia diventerebbe ben più difficile da rimuovere. Ed è così che abbiamo trascorso la maggior parte dei tre giorni tra le strade di Bologna. Un lavoro che richiede certamente impegno e dedizione, ma sempre ripagato dall’affetto della popolazione, sia a parole che con piccoli ma significativi gesti. Ringraziamo i nostri volontari che si sono messi prontamente a disposizione, sia quelli sul campo che tutti gli altri impegnati nell’organizzazione dell’intervento, e soprattutto ringraziamo la Prociv Arci nazionale per averci dato la possibilità di aiutare un territorio pesantemente colpito da questa emergenza».

