Nomina in Confcommercio per Aldo Ascani,
sarà referente del settore intrattenimento
«Combatteremo l’abusivismo»
CIVITANOVA - L'imprenditore della movida rappresenterà la provincia di Macerata «con l’obiettivo di tutelare le imprese locali e promuovere una maggiore collaborazione»

Aldo Ascani
Aldo Ascani, gestore con la sua famiglia delle discoteche civitanovesi Shada e La Serra, è il referente sindacale di Silb-Fipe – Confcommercio Marche Centrali per la provincia di Macerata. La nomina è arrivata nei giorni scorsi da parte dell’associazione di categoria. Ascani fa parte della dinastia degli imprenditori del mondo by night dalla storica discoteca Green Leaves, passando per il Babaloo, Donoma, Shada e ora il ristorante club La Serra. Ricopre incarichi anche nelle associazioni cittadine come Abc, associazione balneari Civitanova e nella nuova associazione ViviAmo Civitanova.
La nomine in Silb-Fipe (la sezione di Confcommerci che riunisce le imprese che operano nel settore dell’intrattenimento da ballo e di spettacolo) è il riconoscimento professionale ad una figura storica del mondo dell’intrattenimento nella riviera adriatica. «E’ un impegno per la tutela delle imprese e per il pubblico che frequenta le nostre attività – commenta Aldo Ascani – Un settore in trasformazione che necessita di proteggersi dai fenomeni, spesso pericolosi, dell’abusivismo. Occorre creare armonia fra locali, clienti e forze dell’ordine. Occorre scrollarsi di dosso l’individualismo, caratterizzandoci con una vocazione alla collaborazione. Poi i risultati positivi inevitabilmente arriveranno. Il dialogo è necessario. Ringrazio chi ha avuto fiducia nelle mie qualità professionali, Maurizio Pasca, presidente Silb-Fibe, Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche e Marche centrali e Andrea Curtatoni, referente tecnico».
Ascani lo stesso delGreen leaves e del Babaloo?
No words…
UN “IN BOCCA AL LUPO” AL NEO…. PIU’ IN ALTO SI SALE E PIU’ SARA’ …FRAGOROSO… IL TONFO.
L’abusivismo nei tanti chalet rende le serate divertenti e senza sussulti non voluti. Se vogliono pagare la Siae, stanno apposto e problema risolto. Eventuale rischio è a carico loro. Ben altri abusivismi andrebbero regolati, dall’educazione ai prezzi. L’accentramento simulato da argomenti tendenti ad una mancanza totale di tollerabilità finiscono sempre coll’essere controproducenti.
L’individualismo è controrivoluzionario, la movida collettivistica è caposaldo di rivoluzione culturale, Mao Zedong non lo sapeva e perciò fallì.