Screening gratuito sui tumori,
all’Open day scoperti 3 casi:
«Iniziative che salvano vite»
SANITA' - L'open day si è svolto a Civitanova e Macerata. I casi sono emersi su 153 persone visitate. L'assessore Filippo Saltamartini: «Occorre aumentare l’adesione per arrivare alla diagnosi precoce». Il direttore dell'Ast Marco Ricci: «I numeri dimostrano l'importanza di partecipare a queste campagne»

L’ospedale di Civitanova
Prevenzione tumori della testa e del collo, 153 pazienti controllati durante l’open date, 3 di loro non sapevano di essere malati e scoprono il tumore.
Il direttore dell’Ast di Macerata Marco Ricci: «Numeri che dimostrano l’importanza della partecipazione a campagne di prevenzione come queste».
Si è svolta nei giorni scorsi la campagna di prevenzione per i tumori della testa e del collo nei reparti di otorinolaringoiatria degli ospedali maceratesi.
In una giornata i medici hanno eseguito screening su 153 pazienti di cui 83 all’ospedale di Civitanova, mentre 70 al nosocomio di Macerata. Di questi 35 sono stati indirizzati ad ulteriori accertamenti, mentre tre tumori diagnosticati sono stati subito inseriti in lista chirurgica, due a Civitanova e uno a Macerata.
«La diagnosi precoce dei tumori del cavo orale è fondamentale perché permette di fare la chirurgia quando la malattia è ancora in fase iniziale, con tutti i vantaggi che questo comporta per la vita stessa del paziente – spiega il direttore dell’Otorinolaringoiatria di Civitanova Cesare Carlucci.
«Il successo riscontrato in questa iniziativa di screening gratuito, in linea con le tendenze degli anni scorsi, è un chiaro indicatore di come la popolazione sta acquisendo consapevolezza del ruolo fondamentale che riveste la prevenzione» dice Marco Ricci.
«Nonostante gli importanti progressi compiuti in termini di terapie e diagnosi– dice l’assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini –, con miglioramento dei tassi di sopravvivenza, i tumori continuano a causare decessi e ad impattare sulla società e sul servizio sanitario nazionale. Per questo occorre aumentare l’adesione, coinvolgendo il maggior numero di persone per arrivare alla diagnosi precoce: i dati testimoniano l’importanza di queste campagne nel salvare vite».
Se si vuol fare prevenzione gli screening devono essere cadenzati nel tempo. Non si fa prevenzione facendo un festival itinerante che offre visite specialistiche ed esami strumentali, in modalità random, ad utenti che vi si rivolgono casualmente. Non bisogna essere esperti di medicina o di epidemiologia, ancor meno in statistica, per capire che si tratta di un bello “spot pubblicitario” per questi imbonitori di Salute pubblica.
Auguro il meglio ai tre risultati meritevoli di ulteriori accertamenti: magari erano in attesa di una TAC o una visita specialistica non raggiungiubili con le normali vie di prenotazione.
Spero vivamente che il dott. Carlucci riesca ad ottenere tutti gli anni questo controllo ,anche chi è stato attenxionato riesca a fare i controlli futuri nei tempi che la patologia richiede altrimenti è un bluff…..