«Trasferire le medie della Don Bosco
nell’ex orfanotrofio? Il sindaco chiarisca»

TOLENTINO - Interrogazione di Tolentino nel Cuore presentata da Silvia Tatò e Monia Prioretti sulla possibilità che gli studenti vengano trasferiti in vista dell'intervento di restyling dell'istituto scolastico: «Lo stabile non è provvisto dello studio di vulnerabilità sismica e la Provincia già non aveva concesso di trasferire lì i ragazzi del liceo Classico»

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La consigliere Silvia Tatò

di Francesca Marsili

Il tema scuole approda nuovamente in Consiglio comunale. Alla base di un’interrogazione promossa dalla consigliera di opposizione di Tolentino nel Cuore Silvia Tatò c’è l’ipotesi spostamento delle classi delle medie della Don Bosco nello stabile dell’ex orfanotrofio. «Alcuni genitori e insegnanti, ci riferiscono – si legge nel documento sottoscritto anche dalla capogruppo di Tolentino nel Cuore Monia Prioretti – che l’Amministrazione comunale, in previsione della ristrutturazione della scuola Don Bosco, abbia in animo di trasferire le classi della secondaria di primo grado Don Bosco presso l’ex orfanotrofio». L’attenzione del gruppo di minoranza di centrodestra è focalizzata sulla sicurezza dello stabile ex orfanotrofio dove potrebbero essere trasferite le classi delle medie della Don Bosco; stabile messo in sicurezza dall’Amministrazione Sclavi che precedentemente aveva l’intenzione di trasferire lì le 10 classi del liceo Classico che si trovano nella sede dell’ex Quadrilatero ma che ha avuto lo stop della Provincia.

«Le norme ci insegnano che tutti gli edifici di interesse strategico, tra cui ci sono le scuole di ogni ordine e grado, devono essere provviste dell’indice di vulnerabilità sismica, che altro non è che la predisposizione di una costruzione a subire danneggiamenti e crolli in caso di sisma – evidenzia l’interrogazione -. Ancora più nello specifico “ogni immobile adibito ad uso scolastico situato nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2, con priorità per quelli situati nei comuni compresi negli allegati 1 e 2 al decreto-legge n. 189 del 2016, deve essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica”. L’ex orfanotrofio non è provvisto dello studio di vulnerabilità sismica e la Provincia di Macerata non ha concesso di trasferire i ragazzi del liceo Classico nello stabile dell’ex orfanotrofio in quanto la sede “non solo non è adeguata sismicamente, ma non presenta nemmeno le valutazioni per la vulnerabilità”, requisito che il presidente della Provincia Sandro Parcaroli definisce “importantissimo in un territorio fragile come si è dimostrato quello maceratese”», aggiunge il gruppo citando quanto scritto nel sito istituzionale della Provincia di Macerata. Per questo motivo Tolentino nel Cuore, nell’assise consiliare convocata per domani pomeriggio, chiederà al sindaco e agli assessori competenti: «Se risulta rispondente al vero che l’amministrazione Sclavi intende spostare le classi della secondaria di primo grado del Don Bosco presso l’ex orfanotrofio». E in caso di risposta affermativa: «Quali sono i tempi del trasferimento e se il trasferimento è stato concordato con il dirigente scolastico, con il corpo docente e con i genitori degli alunni interessati al trasferimento».


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