Guerra del Comune ai tavolini,
il titolare di Hab ricorre al Tar:
«Tutelo dipendenti e investimenti fatti»
MACERATA - La protesta di Paolo Perini: «Mi hanno comunicato la cancellazione senza un confronto. Io ho vinto un bando per gli spazi all'aperto. In questo modo mi si crea un grave problema. Il ricorso ha un costo non da poco: mi costringono non solo a perdere lavoro ma a impegnare ulteriori risorse. Un’amministrazione deve essere orientata al pubblico, a tutto il pubblico»

I tavolini di hab
di Luca Patrassi
Tavolini all’aperto, ricorso al Tar contro la mancata proroga da parte del comune di Macerata della concessione per l’occupazione di suolo pubblico al pub Hab di via Gramsci. A ricorrere alle vie legali è Paolo Perini, titolare di Hab, assistito dall’avvocatessa Francesca Starace. Perini ha atteso invano che il Comune desse seguito agli annunci fatti dal primo cittadino di voler intervenire sul regolamento ed ora ha appunto fatto ricorso al tribunale amministrativo regionale delle Marche. Ed ecco la posizione espressa da Paolo Perini: «Questo ricorso è oggettivo, c’è un problema di discrezionalità da parte della giunta e di alcune persone in particolare: un provvedimento può esserci ma deve essere motivato. Nella fattispecie la polizia municipale aveva già dato un parere positivo. Nel 2022 avevo presentato un progetto dove si andava incontro ai residenti recuperando gli spazi di sosta che venivano tolti con i tavolini di fronte al mio pub: in particolare avevo chiesto di togliere la vecchia fioriera in cemento in piazza Battisti perché era un problema per la sicurezza e per la gestione degli spazi. La fioriera l’hanno tolta ma non hanno però accolto la mia richiesta di avere lo spazio all’aperto. Mi hanno comunicato la cancellazione dello spazio senza un confronto con me e non hanno messo gli stalli che si potevano recuperare dopo aver tolto la fioriera. Se riempi la città di strisce blu, poi non puoi dirmi che non ci sono gli spazi per i residenti: non avevo chiesto di cancellare gli stalli per i residenti ma avevo anche indicato come recuperarli. La motivazione usata per bocciare la mia richiesta (“congestione veicolare”) è allucinante.

Paolo Perini
Mi è sempre stato chiesto, facendomi anche pressione, di tenere in ordine i tavolini, gli ombrelloni: avendo lo spazio pubblico davanti al pub mi permeteva di stare in regola con le norme. Osservo anche che mentre prima, con i miei tavolini, le persone riuscivano a passare a piedi per entrare in galleria, ora ci sono sempre le auto che impediscono l’accesso». Aggiunge il titolare di Hab: «E’ stata una scelta arbitraria e pretestuosa. Se l’amministrazione prende una decisione, deve essere equilibrata e comunque deve darmi la possibilità di discutere mentre invece nessuno mi ha voluto parlare. C’è stata una chiusura netta e mi sono trovato costretto a ricorrere al Tar perché i termini erano in scadenza, l’ho fatto per tutelare i miei dipendenti e gli investimenti fatti: peraltro c’è un bando pubblico vinto sulla base degli spazi all’aperto e in questo modo mi si crea un grave problema. Di tutto questo a loro non ha interessato nulla. Il ricorso al Tar ha ovviamente un costo e non da poco: mi costringono non solo a perdere lavoro ma a impegnare ulteriori risorse. Un’amministrzione deve essere orientata al pubblico, a tutto il pubblico».
La commedia del no ai tavolini, colpito anche il pub Hab: «Congestione del traffico»
«Via i tavolini del bar da vicolo Consalvi: è un simbolo culturale della città»
Basta osservare la foto per capire quanto siano meglio i tavoli e le sedie piuttosto che le auto. Se le motivazioni per il locale di Perini sono allucinandi, non migliori sono quelle per il locale ca’BARet che non può mettere i tavoli perchè “il sito ha interesse culturale”. Ma se il vicolo ha interesse culturale non ce l’hanno anche la Loggia dei Mercanti ed il loggiato del Palazzo Comunale? Figli e figliastri? E’ abbastanza evidente che si agevola chi simpatizza e si punisce chi non simpatizza.
Sig. Cherubini, il fatto è che i tavolini e le sedie tolgono posti per le auto dei residenti, anche se, in effetti, non essendoci molti controlli, gli stalli gialli sono a disposizione di tutti anche dei non residenti. E non mi venga a dire che quel tipo di tavolini e di ombrelloni contribuiscono al decoro urbano della città, in una via centrale come Via Gramsci!
sinceramente non riesco a capire di questa guerra per quattro tavoli all’aperto per soli due bar . il bar centrale ne ha diversi all’aperto sotto il loggiato del comune e , altri nella piazza , il bar mercurio ne ha diversisotto il loggiato e nella piazza , nessuno dice nulla . ? pero’al sindaco e ai suoi discepoli va bene tenere aperto il centro storico , con tantodi parcheggio alle auto .
in un’altra citta’ del paese , mica ti fanno entrare e parcheggiare mica nel centro storico . hanno parcheggi a pagamento , con sosta illimitata , in piu’hanno bus navetta che girano abbastanza . al massimo si attende un po’ !
invece da noi , come scrive un lettore e’una tangenziale o il raccordo anulare di roma .
invece di questa guerra dei tavolini fate il bene della citta’.
nel resto del carlino di ieri( 06/03/2024 ) c’e’un’articolo sulla ruota panoramica , che sara’ad impatto e , a costo zero !
non ho mai visto e sentito una cosa simile . vorrei sapere dall’assessore SACCHI , chi paghera’l’energia ?
invece di sprecare soldi in questo modo , potevate usarli per sistemare strade e marciapiedi , che sono un colabrodo.