La famiglia Della Valle e L Catterton, il fondo di investimento controllato da Lvmh (proprietaria tra gli altri dei marchi Louis Vitton, Fendi, Dior, Loro Piana) di Bernard Arnault, lanciano un’opa amichevole su Tod’s con obiettivo il delisting dopo quella non andata a buon fine nel 2022. Il prezzo è stato fissato a 43 euro contro i 36,4 dell’ultima chiusura. Il premio è del 17,59% (+20,58% rispetto alla media degli ultimi 12 mesi) per un valore dell’operazione di 512 milioni di euro.
«Sono molto soddisfatto di questa operazione che – il commento di Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato di Tod’s – porterà ulteriori benefici allo sviluppo futuro del Gruppo Tod’s, uno sviluppo fatto di continui investimenti e di obiettivi sfidanti. In questo momento, uscire dalla Borsa, con la quale abbiamo sempre avuto ottimi rapporti, riteniamo sia la scelta strategicamente più idonea. Condividere questo percorso con L Catterton, private equity leader mondiale nel settore dei beni di consumo, ci darà la possibilità di svilupparci ulteriormente e di cogliere le opportunità che il mercato offrirà».
Michael Chu, global co-ceo e co-founder di L Catterton , ha dichiarato: «Il Gruppo Tod’s è sinonimo di lusso, qualità e artigianalità e incarna lo stile italiano che la famiglia Della Valle ha saputo rappresentare perfettamente da quasi un secolo. E’ un onore unirci alla famiglia Della Valle in questa importante percorso di sviluppo della società».
Ad oggi la famiglia Della Valle ha il 64% del gruppo Tod’s, mentre Lvmh il 10%. A Opa ultimata, i fondatori manterranno il 54% e il resto sarà del fondo.
Già la vedevo da tempo questa fine, ahivoglia sventolare ogni anno aumenti di fatturato. La Borsa dovrebbe proprio chiudere, serve solo agli speculatori ed ha ragione ad uscirne.
Complimenti ; un elegantissimo costume di carnevale
Claudio Caproli tu chi sei per dirlo? Il gruppo LV ha delle politiche aziendali che il 90% delle aziende italiane se le sogna
Claudio Caproli perché? In genere quando questi fondi entrano o acquisiscono le aziende le fanno crescere, non chiudere..
Alla faccia di quegli investitori privati che, probabilmente, rimettono tanti buoni soldini, visto che anni fa, non troppi, la quotazione delle azioni Tod's ha raggiunto i 140,00 euro.
Mariano Giuliodori se si investe in azioni si sa che si può guadagnare tanto o poco, ma anche perdere tutto Altrimenti uno si compra i buoni postali e dorme tranquillo
Giorgia Rossi io non parlo per me in quanto mai possedute, ma magari per scendere così tanto ed in pochi anni ci potrebbero essere stati finalizzati interessi speculativi, visto che il marchio è ben quotato a livello mondiale !!!!
Mariano Giuliodori magari è così, ma chi investe in azioni deve essere disposto a rischiare ...
Mariano Giuliodori non sai di che parli.
Mariano Nazziconi tu sicuramente.
A piccoli passi si perderà anche questa azienda
Mi domando essendo io un esordiente totale nell' argomento se tutto ciò sia lecito.....
Le aziende marchigiane sono troppo piccole per competere sul mercato internazionale e si devono per forza accorpare con altri gruppi Altrimenti si chiude
Giorgia Rossi crescere come hanno fatto i grandi gruppi no? Non che sia obbligatorio ma se uno non ha voglia di farlo non serve accampare scuse
Roberto Gamberini come se bastasse volerlo...ma di cosa parli?
Giorgia Rossi il volere è dato anche dal potere. Se in Italia ci sono aziende come Ferrero e Luxottica che crescono, comprano e non vengono comprate vuol dire che si può pure qua. Sei tu che devi spiegare di che parli
Roberto Gamberini si vabbè parli a casaccio: ogni azienda fa storia a sé o pensi che abbiano tutte le stesse capacità e le stesse potenzialità? Che poi se leggi l'articolo nessuno compra niente in questo caso
Giorgia Rossi quindi "va tutto bene madama la marchesa". La venderanno, vedrai.
Roberto Gamberini se vendendo l'azienda cresce non ci trovo niente di sbagliato
Giorgia Rossi cresce, come la FIAT
Roberto Gamberini sa qual è il suo errore di fondo: lei generalizza senza senso, sia nel bene che nel male Come se chi viene acquistato da una multinazionale deve per forza fare come la Fiat o chi investe è per forza vincente con Luxottica o Ferrero
Giorgia Rossi vedo le cose per quello che sono senza cercare per forza scuse. Se si preferisce vendere, prendere i soldi e trasferirsi in costa azzurra va bene, basta non fare piagnistei cercando la compassione di quelli come lei che credono alle favole. La realtà è che spesso in Italia gli eredi preferiscono incassare, prendere i soldi e passare la vita in yacht piuttosto che lavorare (hanno la mia comprensione, per carità!). Vendere diventa in questo caso la sola possibilità. Non dico che sia il caso dei Della Valle ma mi chiedo perché un'azienda gigantesca e sana debba fare questa fine. Mi fa rabbia, tutto qua. Poi per il resto vedremo
Roberto Gamberini ma quale fine scusi?
Giorgia Rossi invece di crescere e rimanere un'azienda italiana e marchigiana, diventare un ramo di una multinazionale straniera. Io la differenza la vedo
Tra un po anche questa azienda sarà francese.
Se non c'è riuscito l'altra volta allo stesso prezzo, come pensa di riuscirci adesso?
LA BORSA NON CREA RICCHEZZA MA È SOLO SPECULAZIONE: VA ABOLITA. È UN CONCETTO MOLTO SEMPLICE DA CAPIRE.
Giustino Gianni Esatto, aboliamo anche il capitalismo. A che ora c'è la rivoluzione, che vengo anche io?
Mario Bianchi bravo, continui pure a ragionare così.
Giustino Gianni Ma vuoi scherzare? Nel capitalismo comanda il capitale, lo dice la parola stessa e la Borsa secondo te che cosa esprime? Giusto per darti retta, a chi vorresti proporre l'abolizione della Borsa? Il capitalismo o lo accettiamo o ci uniamo tutti ad Alfredo Cospito e diventiamo anarchici. Fammi sapere come domani devo iniziare la settimana?
Mario Bianchi la società (intesa come persone) può definirsi ricca e solida solo se produce beni o servizi che altri acquistano. Fare soldi comprando e vendendo soldi si chiama speculazione e la speculazione porta ad un impoverimento di tutti, me e lei compresi.
Giustino Gianni Le banche comprano e vendono soldi, lucrando, per te sono anche da abolire?
Mario Bianchi no, però è meglio starne alla larga. Per esempio, non fare mutui per comprarsi ogni cosa tipo: l'auto maggiore delle proprie possibilità economiche, ingrandire un'azienda che già va bene per conto suo, andare in vacanza nei posti che non ci si può permettere, comprare vestiti ed oggetti firmati con uno stipendio di 1500 /mese, ecc ecc ecc.
Giustino Gianni quando un imprenditore quota la sua azienda in borsa in sostanza ne vende una parte al mercato e incassa liquidità. In passato lo hanno fatto molti imprenditori che erano indebitati per coprire i debiti, e sono riusciti a quotarsi con report fasulli oppure scorporando l'azienda e accollando i debiti ad aziende collaterali diversa da quella quotata in borsa. Il caso della Parmalat fu quello tra i più eclatanti ma ce ne sono a decine. Di sicuro non è stato il caso di Della Valle. Questo solo per dire che entrare in borsa è un vantaggio sicuro per l'imprenditore e non sempre per gli investitori.
Paolo Bartolomei hai centrato in pieno. Il concetto di base è che la borsa è una FRODE.
Poi tra qualche anno tutto in mani ai francesi, scenario già visto, peccato
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Marchionne aveva già previsto tutto….nel 2012
https://www.ilgiornale.it/news/interni/marchionne-valle-accuse-e-insulti-840429.html