
La Festa di Primavera della Filarmonica di Macerata
Una serata “in famiglia”, nel senso più stretto e caloroso del termine, per salutare l’inverno e prepararsi al trasloco nella sede estiva. Sabato 18 aprile la Società Filarmonico-Drammatica di Macerata ha celebrato la sua Festa di Primavera con un evento riservato esclusivamente ai soci, una scelta precisa del presidente Enrico Ruffini per rafforzare ancor di più i legami del sodalizio che anima Palazzo Bourbon del Monte.

Il presidente Enrico Ruffini con la vicesindaca Francesca d’Alessandro e Julia Bizzarri del Centrale Macerata
Tra i colori e i sapori primaverili, curati dal catering del Centrale Macerata di Aldo Zeppilli e Julia Bizzarri, la serata è stata scandita dal ritmo di Riccardo Foresi e dei “That’s Amore”, capaci di trascinare la platea con un repertorio tra swing, rock’n’roll e grandi classici italiani. È stato lo stesso Ruffini a tracciare il bilancio di un anno intenso: «La Filarmonica sta tornando sempre più al centro della vita culturale maceratese — ha dichiarato il presidente — è stata una stagione molto positiva con 22 eventi realizzati in soli otto mesi. Il nostro palcoscenico ha ospitato gli spettacoli più disparati, dai concerti di musica classica al gospel, passando per il tributo a De André e le musiche da film di Nino Rota, fino al beat anni ’60 con i Route 77 e al tributo molto toccante a Joni Mitchell offerto da Valentina Guardabassi».

Un percorso che si è aperto alla solidarietà grazie alla sinergia con l’assessorato ai Servizi Sociali della vicesindaca Francesca D’Alessandro che ha permesso a persone in difficoltà di partecipare ai cinque concerti di musica leggera e alle otto commedie teatrali. Presente in sala, oltre a vari esponenti della politica cittadina, anche il candidato sindaco Marco Sigona. Proprio sulla missione del circolo, Ruffini è stato categorico: «È il compito della Filarmonica, come è scritto nel suo statuto fondativo, adoperarsi per la vita culturale di Macerata, uscendo sempre più spesso da questo splendido palazzo che ci accoglie per diventare un punto di riferimento per l’intera città, non solo per gli iscritti. La testimonianza di ciò è data da due fatti storici che devono farci da guida: la nascita del primo moto risorgimentale nel 1817, e la costruzione dello Sferisterio ad opera dei Cento Mecenati, quasi esclusivamente soci della nostra associazione. Due eventi che dimostrano come la Filarmonica abbia sempre guardato attivamente al resto della società».

Il presidente Enrico Ruffini
Una missione che quest’anno si è tradotta concretamente negli appuntamenti inclusivi realizzati per persone fragili che hanno permesso a un pubblico inedito di assistere agli spettacoli. Prima dei brindisi finali, il presidente non ha risparmiato un pizzico di ironia lanciando una divertita “minaccia” ai suoi soci: «Attenti, perché sto già lavorando per il 2027». Un monito che conferma come, sotto gli stucchi del palazzo, l’energia per il futuro sia già in pieno fermento.
(foto di Massimo Zanconi)



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